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Incidente stradale con un cinghiale, Regione costretta a pagare

Risarcimento di 16 mila euro per una automobilista, l’appello ribalta la sentenza di primo grado riconoscendo la responsabilità dell’ente pubblico

TORREGLIA. La Regione del Veneto è stata condannata a pagare un risarcimento di 13.044 euro, oltre a 3 mila euro di spese, a favore di un’automobilista di Correzzola, S.C. 44 anni: quest’ultima al volante della sua Lancia Ypsilon, aveva avuto un incidente “frontale” con un cinghiale il 20 agosto del 2011 a Torreglia, lungo la Provinciale 74 vicino al ristorante «La Frutteria».

La decisione è stata emessa dalla quarta sezione civile della Corte d’appello di Venezia, capovolgendo una precedente pronuncia del tribunale civile di Padova che aveva negato qualsiasi ristoro alla signora. La ricorrente, tutelata dall’avvocato Alberto Mazzucato, aveva avviato un braccio di ferro con l’ente veneto e alla fine ha avuto ragione.

Il cinghiale, secondo le testimonianze di alcuni frontisti, era sbucato da una casa diroccata dall'altro lato della carreggiata quando la vettura stava sopraggiungendo. S.C. s'era trovata d'improvviso davanti il cinghiale e non aveva potuto fare nulla per evitare l'impatto.

L’urto, violentissimo, aveva ucciso l’animale, fatto scattare gli airbag della Y e devastato la parte anteriore della macchina provocando ferite alla sfortunata conducente. Inutile reclamare i danni a Provincia, Parco Colli Euganei e Regione. Palleggiamento di responsabilità, mentre nessuna compagnia assicuratrice era disponibile a pagare.

Poi la causa civile contro la Regione del Veneto. Ma il tribunale di Padova boccia la domanda di risarcimento e la guidatrice resta senza niente in mano. Difesa dall’avvocato Mazzucato, l’automobilista non molla e impugna la sentenza di primo grado. Il legale della signora rileva: la Regione ha anche funzioni amministrative e di controllo sul territorio per quanto riguarda la presenza di animali selvatici, rispondendo degli eventuali danni che questi ultimi possono provocare.

Di più: l’incidente era avvenuto nell’area del Parco Colli Euganei, area dove è proprio la Regione che ha funzioni di controllo e di gestione della fauna selvatica. I giudici dell’appello hanno confermato: la Regione non aveva adottato misure efficaci per controllare l’abnorme presenza dei cinghiali nei Colli Euganei.

Poi hanno osservato che la legislazione regionale definisce il Parco Colli come un ente «sottoposto al diretto controllo della Regione che svolge funzioni di controllo e tutela della fauna selvatica». La conseguenza? La Regione ha una responsabilità extracontrattuale: va provato (da chi vuole essere ristorato) il fatto che i danni provocati dagli animali selvaggi nell’area Euganea siano da imputare al comportamento omissivo della Regione

. Tuttavia i giudici scrivono che «la situazione di emergenza per il proliferare incontrollato nei colli Euganei di cinghiali selvatici risulta provata e conosciuta dalla Regione fin dal 2010... E fino al 2012 (l’ente)non ha adottato misure concrete per limitare la fauna selvatica». —

 

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