In tre anni fatturato salito da 30 a 600 mila euro Meg progetta il successo

Lo studio di ingegneria ha lanciato il video sul nuovo  Morandi, e partecipato  alla realizzazione del più lungo ponte sospeso d’Europa 

noventa padovana. Da 30 a 600 mila euro di fatturato in soli 3 anni per lo studio di ingegneria e architettura Meg di Padova. La creatura di Luciano Marinello e Martina Gareggio, nato solo nel 2017 dal sodalizio tra i due professionisti, ha lanciato sui social da pochi giorni il nuovo video divulgativo sulla costruzione del ponte sul Polcevera, a Genova, il grande viadotto crollato in una tragedia senza precedenti nell’agosto del 2018. Con clienti del calibro di Fincantieri, Ici Coop, Clea, Trepiù, Lasa, lo studio Meg di Noventa Padovana ora conta su un team di 19 professionisti tra ingegneri, architetti, disegnatori, specialisti della piattaforma di progettazione Bim, renderisti e videomaker e può vantare collaborazioni che solo in poco possono mettere nel proprio curriculum.

ponte sospeso


Meg ha lavorato alla realizzazione del più lungo ponte sospeso d’Europa, quello di Braila sul Danubio (lungo 1975 metri), a piste ciclopedonali in Friuli Venezia Giulia, ponti di ampie dimensioni come quello sul lago di Barcis in provincia di Pordenone e tanto altro ancora. «Solo 3 anni fa eravamo in due», ricordano i due soci di Meg, «ma avevamo un’idea precisa: affiancare l’impresa per vincere appalti pubblici con l’offerta economicamente più vantaggiosa. Rispondiamo ai criteri dei disciplinari e prepariamo la proposta tecnica per i bandi di gara».

Le migliori tecniche

«Il nostro punto forte fin dal principio è stato lo studio e la ricerca delle migliorie tecniche da inserire nelle offerte. Gara dopo gara, aggiungendo cliente dopo cliente, siamo arrivati, sul finire del 2018, alla svolta vera e propria. Abbiamo partecipato alla gara tecnica per la realizzazione del ponte sul lago di Barcis. Siamo arrivati per primi con l’impresa Icicoop. Ma tra i concorrenti di quella gara c’era anche Cimolai che nell’ambito delle struttura d’acciaio è una vera e propria potenza. Una vittoria eccezionale, che ci ha aperto le porte del settore come mai prima». L’azienda, fino ad allora poco più di uno studio privato di ingegneria (ma con percentuali di successo nelle gare d’appalto che sfiora il 25% medio), inizia a crescere fino a diventare una struttura complessa dove convivono e collaborano professionalità diverse e contigue e punta nel 2020 al raggiungimento del fatturato soglia di un milione di euro.

evoluzione continua

«Un po’ alla volta siamo passati dalle gare per le infrastrutture fino alla progettazione architettonica vera e propria e ai progetti di restauro conservativi», spiegano Gareggio e Marinello. «Con la crescita del nostro portafoglio anche le competenze necessarie diventavano via via più complesse, multidisciplinari e integrate. Ma il settore richiede un’evoluzione continua e noi abbiamo creduto fin da subito nella sostenibilità. Ci siamo certificati Envision, un punto di riferimento nelle certificazioni sulla sostenibilità ambientale delle infrastrutture. Proprio grazie a queste competenze abbiamo vinto la gara per la realizzazione del ponte sul lago di Barcis che sarà la prima opera pubblica italiana la cui sostenibilità è verificata dai protocolli di Envision». —

Riccardo Sandre

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