Oltre mille al falò Befana in moto-gongola «Buttiamo giù le mura»

Con tutta la sua ironia ha proposto di costruire anche lo stadio per il Cittadella. Preso di mira pure il governo

CITTADELLA. È arrivata a bordo di una moto-gondola per affrontare i problemi dell’acqua alta a Venezia e ha proposto – in onore degli 800 anni delle mura medievali – di buttarle giù per farci parchi a base di marijuana, montagne russe e ruote panoramiche di “Cittaland” e poi lo stadio nuovo per il Citta che va in serie A. Con tutta la sua ironia, la Befana di Santa Croce Bigolina non ha tradito le attese di più di mille persone che ieri sera si sono riunite nella piazza della frazione cittadellese per l’evento clou della tradizione dell’Epifania nell’Alta Padovana.

La Pro Loco di Santa Croce da oltre quarant’anni organizza l’evento e per l’occasione ha creato una “vecia” vestita da dama medievale, proprio come tributo alla ricorrenza 1220-2020, circondata da una scenografia della cinta muraria; all’anulare destro un anello con il simbolo dei Carraresi, nell’altra mano una torcia con la riproduzione delle mura. Prima del fuoco, la Befana è arrivata sul palco portando i suoi doni “alternativi”, sorretta da una motoscopa–gondola: «Il carrozziere mi ha installato pure due pezzi di Mose, ma hanno detto che non funziona». Con i doni è stato preso di mira il Governo, dalla calza è sbucata una scheda elettorale: «Perché in Italia siamo sempre comandati da quelli che perdono le elezioni?». E poi un vaso di “maria”, l’erba perfetta per gli spinelli: «Si possono piantare fino a tre piante in casa, rimboschiamo le città e se poi prende fuoco tutti ridono e restano contenti».


In onore del Papa che invita a lasciare da parte il cellulare mentre si è a tavola è arrivato uno speciale “Tavolofon”, mentre per far fronte alla stretta sul contante ecco il bancomat della “Banca Bagoina”; e poi per fronteggiare “le ombre che si aggirano in paese di notte brandendo nella mano fogli accusatori” ecco la bacheca “Santabook”. Gran finale chiamando sul palco il sindaco Luca Pierobon, il vicesindaco Marco Simioni ed il consigliere Luca Pavan. «Il sindaco mi ha detto che vuole fare cose straordinarie per festeggiare gli 800 anni», ha esordito la Befana, «e allora io ho consultato le menti migliori, ed ecco qua l’idea: buttare giù le mura, perché ormai sono tanto vecchie, tra Borgo Padova e Borgo Treviso un bel parco, davanti a Villa Rina il parco divertimenti Cittaland, con giostre per grandi e piccini; su Borgo Vicenza, invece, parcheggio a più piani supertecnologico, e infine lo Stadio nuovo, perché noi vediamo avanti e sappiamo che il Cittadella va in serie A». —

Silvia Bergamin

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