Il giallo di Stanghella: «Il marito di Samira è a Casablanca»

A scriverlo la pagina Fb “Roba da marocchini”. L’ipotesi è plausibile, ma le tracce di Mohamed si sono perse in Spagna

PADOVA. «Il marito di Samira è già arrivato a Casablanca». A scriverlo, sabato sera, è stata la pagina Facebook “Roba da marocchini”, un portale che raccoglie numerosi marocchini residenti in Italia e che si occupa di informazione legata alla comunità nordafricana nella nostra nazione. La pagina vanta quasi 125 mila followers e segue da tempo la vicenda di Samira El Attar, la donna di 43 anni che manca da casa dal 21 ottobre scorso.

MOHAMED SCOMPARE


L’1 gennaio scorso Mohamed Barbri, marito di Samira, è scomparso nel nulla. L’uomo, che pur a piede libero è comunque indagato per omicidio e occultamento di cadavere, ha portato la figlioletta dalla suocera e se ne è andato senza rivelare la sua meta. È partito dalla sua abitazione di via Statale in sella ad una bicicletta, annunciando di rientrare nel giro di pochi minuti, ma non ha più fatto ritorno a casa.

Qualche ora dopo l’uomo ha contattato telefonicamente un cugino, impegnato in quel momento con i carabinieri. Si è quindi riusciti a risalire alla provenienza di quella chiamata: Mohamed era in una stazione di Barcellona. Difficile capire come vi sia arrivato, visto che è scomparsa con lui pure la bicicletta con cui aveva lasciato casa. Dalla chiamata spagnola in poi le tracce del marocchino, in ogni caso, si sono definitivamente perse.

FORSE IN MAROCCO?

Dove si trova attualmente Mohamed e perché è scappato? «Il marito di Samira è già arrivato a Casablanca», scrivono in un post gli amministratori “Roba da marocchini”, che è una pagina Facebook e come tale va trattata e pesata, ovviamente. Eppure il portale esiste ormai da sette anni, tratta numerosi casi di cronaca ed è seguito da una vasta platea di connazionali. Contattati dal nostro giornale per chiarimenti in merito a questa affermazione, i titolari della pagina a ieri sera non hanno dato alcuna risposta.

L’ipotesi è tuttavia plausibile. È infatti credibile che l’uomo, intimorito dalla possibilità di finire in arresto, anche solo in via cautelativa, o comunque vinto dalle pressioni che su di lui incombono da oltre due mesi, abbia deciso di rifugiarsi in luoghi amici, considerata anche l’ostilità che si stava respirando nella sua abitazione di via Statale. La famiglia di Samira – e in quest’ultima settimana dal Marocco è arrivata a Stanghella pure la madre Malika – non ha mai nascosto forti dubbi sull’integrità morale dell’uomo.

RICERCHE IN STALLO

Intanto le indagini sulla scomparsa di Samira sembrano davvero a un punto morto. La Procura di Rovigo, ad oggi, ha iscritto un solo nome nel registro degli indagati, ossia quello di Mohamed Barbri. Senza un movente, senza un’arma del delitto, senza un corpo qualsiasi tipo di valutazione risulta troppo fragile e lo dimostra il fatto che Mohamed sia un semplice indagato e sia libero di abbandonare l’Italia senza grandi problemi.

Mancano inoltre indizi fondamentali, a partire dalla bicicletta su cui, il 21 ottobre, Samira si è allontanata da casa. Gli unici reperti in mano agli inquirenti sono quelli recuperati da Mohamed lungo la statale 16 – uno stivaletto della moglie, un portachiavi e una catenina – sulla cui autenticità, però, persistono molti dubbi. —


 

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