Villa del Conte, falò ecologico poi roghi in tutta la provincia

Contestazioni a Monselice: «Ce ne sono troppi, uno a 200 metri dall’altro» A Santa Croce Bigolina la “vecia” indosserà i panni di una dama medievale

Ci sarà anche un falò ecologico (solo cartone) tra i tanti eventi dell’Epifania. Ma non mancano le polemiche in tutta la provincia per l’aspetto inquinante di tutte le iniziative. La più “sostenibile” sarà la befana di Villa del Conte.

il falò che non inquina


«Crediamo nell’importanza delle tradizioni. Ma pensiamo sia possibile riproporle rispettando l’ambiente – ha detto Sergio Zaminato, organizzatore del gruppo alpini assieme alla pro loco di Villa del Conte – Ecco perché abbiamo deciso di realizzare un falò simbolico, bruciando cartone oltre a qualche ramoscello secco. Si tratta di una svolta ecologica a cui teniamo particolarmente».

Non solo il falò sarà ecologico: tutta la manifestazione è stata organizzata prendendo spunto dal tema dell’ecologia e del riciclo. Un ospite d’eccezione, Vittorio Riondato, porterà la sua “Arcaluna”, una barca ecologica che avrà il suo varo ufficiale: «È costruita con rami e cortecce di abete dei boschi dell’Altopiano dei Sette comuni, recuperati dagli alberi caduti durante la tempesta Vaia del 2008. Ed è composta al 90% da materiali riciclabili».

tradizionI nell’alta

Indosserà i panni di una dama medievale la celeberrima befana di Santa Croce Bigolina, che con la sua scopa volerà sulla scia dei festeggiamenti per gli 800 anni della cinta murata di Cittadella. La festa ha già definito il programma: alle 20.30 si partirà con lo spettacolo per bambini; subito dopo, il momento clou, con l’arrivo della befana a bordo della sua motoscopa, che distribuirà “regali” in chiave satirica. «I bambini che esibiranno il talloncino riceveranno la classica calzetta piena di giochi e dolci», fanno sapere gli organizzatori. A chiudere la manifestazione arriverà l’atteso “Fogo alla Vecia” con lo spettacolo pirotecnico accompagnato dalla musica. Al termine ci sarà l’estrazione di una lotteria e durante tutta la serata sarà possibile scaldarsi con un bicchiere di vin brulè e cioccolata calda. Resta l’attesa per la scena che verrà realizzata: la befana nei panni di dama del Medioevo potrebbe calarsi nel contesto con una scenografia in grado di ricreare la suggestione dello storico appuntamento delle mura con i propri otto secoli di vita.

polemiche nella bassa

Nessuna ordinanza nella Bassa per i tradizionali falò della befana. I comuni di Monselice, Este, Arquà Petrarca e Montagnana hanno deciso di non rinunciare al rito che da decenni si ripete il 6 gennaio. «Come ogni anno, sarà fatto un grande falò in campo della fiera e in alcune frazioni – commenta il sindaco di Monselice Giorgia Bedin – Non sono mai state fatte ordinanze contro i falò e non cominceremo quest’anno. Si tratta di una tradizione, ci sono altri modi per ridurre le polveri».

Anche a Este nessuna ordinanza contro i “pan e vin”, ed anzi saranno accesi ben sei falò: «Rimaniamo piuttosto perplessi per il numero inusuale, due di essi oltretutto sono a 200 metri l’uno dell’altro e a poche ore di distanza – commenta l’ambientalista Beatrice Andreose – Se è vero che i roghi aumentano il Pm10 è altrettanto vero che il problema si misura in un anno e si devono valutare le medie. Il 2019 ad Este ha visto 50 superamenti del limite di legge».

A Montagnana infine saranno cinque i roghi sparsi tra i vari quartieri.

Martina Mazzaro

Silvia Bergamin

Giada Zandonà

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