La scelta verde di Padova: 3.500 nuovi alberi. «Con le mani nella terra diamo vita a un sogno»

Primo tassello del progetto PadovaO2 per realizzare il bosco urbano. «Dietro ogni pianta la decisione di un cittadino». Si punta a 10 mila 

L’iniziativa

Carpini, querce, noccioli, pallon di maggio, frangole. Per vederla fitta e vigorosa ci vorrà ancora qualche anno, ma da ieri la foresta urbana sta iniziando a crescere, con i primi 3500 baby alberi. Al momento non sono che fuscelli, piantati con amore da associazioni, cittadini, famiglie con bambini. Ma presto i loro tronchi cresceranno alti catturando lo smog e i loro fiori aiuteranno le api a produrre il miele.



Polmone verde

Tra applausi e giochi, è stato posto così il primo tassello del progetto PadovaO2, che una volta concluso porterà alla realizzazione di un polmone verde da 10mila alberi (l’equivalente di 12 campi da calcio) in 8 aree della città. Il primo passo è stato a Mortise, in via del Bigolo, con la piantumazione del bosco urbano realizzato nell’ambito dell’Operazione Più Alberi lanciata la scorsa primavera da AcegasApsAmga con il contributo di privati cittadini. Poi, nel pomeriggio, grande festa ad Altichiero, dove sono stati messi a dimora oltre un migliaio di alberi adottati dal Festival Sherwood, associazioni (Legambiente in prima fila, ma anche molte altre) e cittadini.


La festa

L’operazione è stata allegra e partecipata: complice la giornata calda e soleggiata, il prato si è rapidamente riempito di bambini, entusiasti tanto per l’animazione (con giocoleria e bolle di sapone) quanto per il fatto di piantare il loro primo albero. Non erano gli unici a essere alle prime armi: per tutti, prima di procedere, c’è stata quindi una rapida dimostrazione su come fare. «Piantare alberi è tra le azioni che le persone mi chiedono di più» assicura il sindaco Sergio Giordani, «ed è una richiesta semplice, giusta, amica dell’ambiente. Ne pianteremo sempre di più, puntando a 20mila nuovi alberi nel 2022». «Partiamo con le mani nella terra» continua l’assessora Chiara Gallani, «dando una casa agli alberi e arbusti che ognuno ha scelto. Quando abbiamo lanciato questa iniziativa era un po’ un sogno, e solo un anno dopo siamo qui già con migliaia di giovani piante: quello che nasce è un bosco urbano partecipato, perché dietro ogni pianta c’è una persona che l’ha voluta. E oggi tutti ci impegniamo a farle crescere».



Il progetto

PadovaO2 è un percorso intrapreso dal Comune di Padova in collaborazione con uno spin-off dell’Università di Padova, Etifor, impegnato nella ricerca e nello sviluppo di progetti sostenibili. Etifor ha creato un portale, “wownature”, e ha lanciato una sfida ai padovani: adottare quanti più alberi possibile, scegliendo quali e dove posizionarli. E i padovani hanno risposto con entusiasmo, donando già 4200 alberi. Piante belle e utili che, oltre a regalarci freschezza e benessere, una volta cresciute cattureranno il pm10 prodotto da mille auto in un anno. Oltre all’impatto ambientale, gli alberi daranno nuova vita ad aree spesso marginalizzate e inutilizzate, riqualificando l’ambiente urbano per una migliore qualità di vita. —

Silvia Quaranta
 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi