È morto a 70 anni Gianfranco Destro il “Tigre” della politica

Militante del Psi, sindacalista Uil, candidato sindaco nel 2004 Presidente Tennis Patavium, stava per diventare Cavaliere

È morto Gianfranco Destro, conosciuto da tutti con il soprannome di Tigre. Nemmeno due settimane fa, il 7 settembre, aveva compiuto 70 anni e per festeggiare in maniera adeguata voleva organizzare una cena con 200 invitati, ma l’aveva rimandata per problemi di salute. Gli era già arrivata la lettera della Prefettura con l’annuncio che il 4 novembre sarebbe stato nominato Cavaliere della Repubblica.

Ex dipendente Enel, era un personaggio popolare nel campo del sociale, del sindacato, delle istituzioni, dello sport e della politica. Figlio di sordomuti, ha anche ricoperto l’incarico di vice-presidente dell’Ens (Ente nazionale sordi); è stato membro del Cda dell’Ira (Istituto di riposo per anziani) alla fine degli anni ’90, ai tempi del presidente Ruggero Bernardini. Per decenni ha militato nel Psi, riconoscendosi nella componente craxiana che a Padova faceva capo all’avvocato Antonio Testa. È stato anche vicino a Gianfranco Cavaciocchi, Angelo Tognon ed a Maurizio Marcassa, a quel tempo segretario cittadino. È stato vicepresidente del Consiglio di Quartiere Savonarola e nel 2004 anche candidato sindaco con la lista “Città Futura”, quando vinse Zanonato. Nel 2014 aveva formato la lista “Prima Padova” che sosteneva Bitonci. Era molto conosciuto anche in campo sindacale perché figura di spicca della Uil per molti anni (è stato anche segretario regionale della Uilcem). Quindici anni fa, su indicazione del presidente regionale del Coni, Gianfranco Bardelle, prese in mano i quattro campi del Tennis Patavium (diventò presidente), alla Paltana, facendoli diventare tra i più apprezzati della città. «Gianfranco per me era un fratello», dice Bardelle, «una persona con il cuore in mano». Lo ricorda anche il consigliere comunale Antonio Foresta, suo amico da 30 anni: «La vita di Destro testimonia che le idee politiche non ci devono dividere. Il Tigre era un vero signore, sempre disponibile con tutti. Anche con chi non la pensava come lui».


Lascia la moglie Franca e la figlia Barbara. Il f unerale sarà celebrato domani, con inizio alle 10.30, nella chiesa della Madonna Incoronata, alla Sacra Famiglia. —

Felice Paduano

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