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Padova, rincasa e pesta il padre Scatta il primo arresto per “Codice rosso”

È la prima volta che la nuova normativa è applicata in provincia L’uomo aveva violato il divieto di avvicinarsi alla casa dei genitori



PADOVA. Alla fine è stato arrestato: grazie all’inasprimento delle pene introdotto dalla nuova legge 69 del 2019, la cosiddetta “Codice rosso”, il cinquantenne che a fine agosto aveva picchiato il padre è finito in carcere, in custodia cautelare fino al processo.

Questo perché, in violazione alla disposizione del giudice, che lo obbligava a non avvicinarsi di nuovo ai genitori, era invece tornato a vivere tranquillamente a casa. Per la legge questa violazione si traduce in una nuova denuncia e si rischia anche l’arresto, come appunto è stato disposto dal gip Claudio Marassi, che nei prossimi giorni sentirà l’uomo nell’interrogatorio di garanzia e disporrà i provvedimenti contro di lui.

Il cinquantenne, che si è trasferito nell’hinterland da qualche anno e, disoccupato, vive con i genitori, è accusato di maltrattamenti e lesioni e poi per inottemperanza al divieto di allontanamento. Da quanto lo scorso 9 agosto è entrata in vigore la legge 69, questo nel Padovano è il primo caso nel quale qualcuno viene arrestato, dopo le denunce.

La legge inasprisce le pene e velocizza le decisioni sui provvedimenti da adottare nei confronti degli uomini maltrattanti, stalker e di quelli che divulgano in rete foto intime e private della vittima.

In città un trentaduenne, proprio per il “revenge porn”, la vendetta in chiave porno, è stato denunciato a fine agosto: prima ha picchiato la compagna e poi ha diffuso le sue foto a sfondo erotico. Per maltrattamenti in famiglia, invece, una donna di Selvazzano ha ottenuto in pochi giorni l’allontanamento del compagno violento, che è stato denunciato e che non potrà avvicinarsi a lei, obbligato a rimanere ad almeno una distanza di 200 metri dalla donna.

La quarantenne si era recata dai carabinieri una quindicina di giorni fa, dopo che nel corso dell’ennesimo litigio, l’uomo con il quale viveva aveva alzato le mani su di lei, picchiandola. Ai militari, nel corso della denuncia, aveva raccontato che gli episodi di maltrattamento si erano fatti più violenti e frequenti a partire dallo scorso mese di luglio.

Altro recentissimo caso, per il quale si è in attesa dell’emissione di un provvedimento, è quello che ha come protagonista una trentatreenne, doppiamente stalkerizzata da un gelosissimo patrigno e da un fidanzato che si approfittava di lei.

Il caso più recente risale al 28 agosto, quando alla caserma dei carabinieri si era presentato un uomo di 84 anni, ferito al capo, che aveva trovato la forza di recarsi a denunciare il figlio cinquantenne, che per l’ennesima volta lo aveva malmenato.

Il 4 settembre era stato quindi notificato al figlio l’allontanamento dalla casa famigliare, ma questi era rientrato a dormire, ma il padre, temendo la sua ira, non aveva detto nulla. Quando l’altra aveva scoperto tutto, aveva segnalato la cosa ai carabinieri, che hanno pertanto denunciato il cinquantenne una seconda volta: e questo gli è valso l’arresto. —
 

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