Patente, mazzata Iva sui corsi, in arrivo rincari fino a 200 euro

Imposta sul valore aggiunto al 22%: l’Agenzia delle Entrate presenta il conto Le 120 autoscuole padovane si mobilitano, oggi assemblea in corso Spagna

PADOVA. Le 120 autoscuole di Padova e provincia si ribellano alla decisione dell’Agenzia delle Entrate che, in base ad una nuova direttiva dell’Unione Europea, ha stabilito che sui costi per la patente di guida deve essere applicata l’Iva al 22%. Ed in ballo non ci sono solo le nuove patenti, ma anche quelle rilasciate fino a quattro anni fa.

LA MORSA


Una stangata molto pesante anche per i titolari delle autoscuole padovane che, alla luce di questa decisione, dovranno adeguare il costo generale di una patente (teoria, guida, foglio rosa e pratiche varie) da, in media, 800 a 1. 000 euro, con un effetto diretto sugli aspiranti patentati.

LA MOBILITAZIONE

Oggi, nella sede provinciale del Consorzio Autoscuole in corso Spagna, si terrà una prima assemblea di tutti gli interessati, dove saranno ufficializzate le richieste da presentare, a livello nazionale, sia all’Agenzia delle Entrate che al nuovo governo, in modo particolare al ministro dei trasporti Paola De Micheli, durante il prossimo incontro nazionale che si terrà il 18 settembre.

«E chi si aspettava una mazzata simile» sottolinea Davide Salmistraro, presidente dell’associazione Antares, una delle sigle più popolari delle autoscuole assieme ad Unasca e Confarca. «Questa scelta che ci arriva dall’Europa non sta né in cielo e né in terra. A questo punto le nostre richieste sono, essenzialmente, due.

Eliminare la nuova Iva sugli anni pregressi e ottenere una nuova percentuale sempre dell’Iva più bassa perché noi siamo delle scuole e non delle attività commerciali vere e proprie. Spero che lunedì (oggi, ndr) vengano all’assemblea in consorzio quanti più titolari di autoscuole possibili perché questa battaglia la si potrà vincere solo con la nostra unità».

PREOCCUPAZIONE

Commento amaro anche da parte del gestore dell’autoscuola di Viale Arcella. «In questo modo i patentandi effettueranno meno guide a scapito della sicurezza stradale ed i giovani, alla luce dei nuovi costi generali, non saranno più stimolati a farsi la patente appena dopo che compiono i diciotto anni» osserva Loris Gialain.

«Ogni autoscuola medio–grande, come ad esempio quella di Carbonin, al Sacro Cuore, Guerino, alla Guizza oppure Capuzzo, a Ponte di Brenta, fa tra 150 e 200 clienti all’anno. Quelle più piccole ne arrivano a contarne 100 ed anche meno. Il nuovo balzello si farà sentire un po’ in tutte le autoscuole.

Gli effetti saranno pesantissimi sia su di noi che sui giovani, che si accingono a prendere la petente. Specialmente sui patentandi dei ceti meno abbienti. Speriamo che la mobilitazione che sta montando a livello nazionale faccia cambiare idea all’Agenzia delle Entrate». —

Felice Paduano
 

Video del giorno

Arresti per infiltrazioni della camorra a Bibione, il video dell'operazione della Dia

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi