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Boccia: faremo l'autonomia rispettando la Costituzione

Il neoministro agli Affari regionali, in quota Pd: la riforma riguarda tutte le regioni, non sono quelle che l'hanno chiesta

2 minuti di lettura
(ansa)

ROMA.  «Faremo l'Autonomia, rispettando la Costituzione. Ci sono già punti di incontro con il presidente Conte». Lo ha affermato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, entrando al Quirinale per il giuramento. «È un giorno importante per il Paese e mi auguro che oggi - ha detto - si percepisca che c'è bisogno di una svolta.

E ancora: «I dossier su Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia andranno avanti così come il lavoro del ministero degli Affari regionali ha davanti. È un lavoro che riguarda tutte le regioni, non solo queste tre. Sul terreno delle autonomie già con lo scorso governo c'erano dei punti di contatto che erano stati trovati pur da impostazioni diverse e da questi punti di contatto si possa andare avanti». 

 «Dobbiamo rimettere insieme il Paese e far sentire l'autonomia un successo per l'Italia. Dobbiamo colmare le disuguaglianze e possiamo fai aiutandoci. Non c'è una competizione tra Sud e Nord, che sono sempre stati la stessa cosa». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, uscendo dal Quirinale dopo il giuramento del governo.(ANSA).

Le reazioni, Fontana. «Se il Nord come tutti dicono è la locomotiva del Paese, ha bisogno di carbone per andare. Vedremo con attenzione quello che succederà nel concreto, ma al momento siamo molto preoccupati perché vediamo un governo che non ha minimamente preso in considerazione questi problemi; sono preoccupazioni condivise con altri amministratori locali. Un governo del quale fanno parte molte persone che si sono schierate in quella sorta di guerra ’Nord contro Sud’ che è la cosa più deleteria che si potesse innescare. Quella sull’autonomia non è una riforma leghista ma rispettosa della Costituzione, basta leggere il testo sul quale nessuno è mai potuto intervenire dicendo ’è anticostituzionale questo passaggiò». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, su Facebook.

Bonaccini.

«Al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al nuovo esecutivo vanno i migliori auguri di buon lavoro affinché siano affrontate con la necessaria urgenza le priorità fondamentali per lo sviluppo del Paese». Lo ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. «Prima di tutto il varo di una manovra economica che scongiuri l’aumento dell’Iva e che, di intesa con l’Unione europea, contratti ogni margine di ragionevole flessibilità per incrementare gli investimenti.

«Sarà poi importante - ha proseguito Bonaccini - lavorare in un’ottica di concertazione istituzionale con le Regioni su tre dossier fondamentali. Il primo riguarda il nuovo Patto per la Salute, con un’attenzione specifica alle risorse per la valorizzazione della sanità pubblica. Il secondo è un piano per rilanciare gli investimenti nel nostro Paese attraverso lo sblocco di opere pubbliche fondamentali e concentrandosi in una strategia condivisa fra tutti i livelli istituzionali per lo sviluppo sostenibile. Il terzo è rappresentato dalla sfida relativa alla nuova programmazione 2021-27 per difendere la politica di coesione e collegare sempre più l’efficacia della spesa alla dimensione territoriale.

«C’è, infine, un altro tema importante, quello dell’Autonomia differenziata: processo importante che - in un quadro di solidarietà tra territori e fissando i livelli essenziali di prestazione - può rappresentare - ha concluso Bonaccini - un volano importante per lo sviluppo del Paese».

De Magistris. Al Nord si avverte molto il tema della rincorsa a Salvini e non mi ha meravigliato che la posizione del presidente dell'Emilia Romagna, Bonaccini, e del Pd, sull'autonomia differenziata sia in linea con Zaia e Salvini». Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, parlando dell'autonomia.

«Che al Nord ci sia un tema di rincorsa tra l'originale e la fotocopia - ha affermato - è un tema che c'è, ci sono elezioni importanti a breve e si avverte molto». «Noi dobbiamo essere attenti a declinare un concetto di autonomia differente - ha aggiunto - non siamo contro l'autonomia ma siamo per l'autonomia, che non è quella differenziata che è un pacco che porta alla secessione del paese e alla concentrazione di poteri e servizi esclusivamente in luoghi più ricchi del Paese».

«Noi siamo per l'autonomia vera, che significa autonomia delle città, dei territori, dei popoli, con autodeterminazione e autogoverno e per unire il Paese nelle diversità - ha concluso - Basta discriminazioni ma lavorare con maggiore sentimento di coesione nazionale».(ANSA).

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