I resti umani trovati ad Albarella potrebbero essere quelli di Isabella Noventa

La mandibola trovata in spiaggia ad Albarella

Dubbio investigativo di polizia e procura della Repubblica di Padova, si faranno gli esami del Dna

PADOVA. I resti umani trovati nei giorni scorsi nell'isola privata di Albarella in comune di Rosolina Mare (Rovigo)  potrebbero essere quelli di Isabella Noventa.

È un dubbio investigativo che procura e polizia vogliono chiarire. Hanno il dna di Isabella. Estrapoleranno quello dell’osso recuperato. Li incroceranno per vedere se appartiene al suo corpo.

Martedì scorso era stato ritrovato un pezzo di mandibola e alcuni giorni dopo nello stesso tratto di spiaggia libera era spuntato un pezzo di bacino.

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Il 23 giugno 2017 era stata emessa la condanna di primo grado per l'omicidio di Isabella, confermata poi in Corte D’Appello: ai fratelli Freddy e Debora Sorgato sono stati inflitti 30 anni, a Manuela Cacco 16 anni e 10 mesi; confermata pure una provvisionale di 900 mila euro (un anticipo sul risarcimento pari a 500 mila alla mamma Ofelia Rampazzo, 300 mila al fratello Paolo Noventa, 40 mila alla cognata Maria Cristina Rapone e 30 mila ciascuno ai nipoti Nicolò e Anastasia).

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Il medico legale Lorenzo Marinelli di Ferrara sarà a breve incaricato dal pm Sabrina Duò di verificare se si tratta di ossa umane o animali. Se sarà necessario verrà fatta anche l'estrazione del dna. La notizia del ritrovamento dei reperti ossei è stata condivisa con le altre procure. Padova ha comunicato a Rovigo che tra le verifiche da fare c'è quella della eventuale corrispondenza con il dna di Noventa, scomparsa a 55 anni la notte tra il 15 ed il 16 gennaio del 2016.

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L'omicida reo confesso Freddy Sorgato aveva detto di aver messo il corpo in una sacca dell'immondizia e di averlo riempito di sassi per impedire che riaffiorasse, prima di gettarlo nelle acque del Brenta poco lontano da casa sua a Noventa Padovana. Seguendo il percorso del fiume è plausibile che il corpo sia stato portato in mare e che poi i resti delle ossa ritornati a riva spinti dal moto delle onde.

L'assassino disse di aver ammazzato Isabella per errore durante un rapporto sessuale estremo, ma le indagini hanno ricostruito che sia lui che la sorella avrebbero organizzato l'omicidio della donna nella villetta di Sorgato a Noventa Padovana, entrambi mossi da gelosia e risentimento nei suoi confronti.

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