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Camposampiero: ottantenne ricattato dopo le foto hard Sexy truffatrici nei guai

Aveva pagato 1500 euro in un anno per vederle nude. Quando ha smesso hanno minacciato di svergognarlo



CAMPOSAMPIERO. Hanno intrattenuto ininterrottamente per quasi un anno un rapporto via chat con un anziano, scambiando con lui foto osé.


Ma quando l’uomo ha deciso di staccare la spina e chiudere il portafoglio, hanno cominciato a minacciarlo e a ricattarlo. Non è però finita bene per le due ricattatrici, perché l’anziano non ha ceduto e si è rivolto ai carabinieri. Che, seguendo la via del denaro, le hanno rintracciate e denunciate per estorsione in concorso. Non è dunque finita bene per due straniere l’amicizia virtuale allacciata con un ottantenne di Camposampiero più di un anno fa.

Era l’estate 2018 quando l’anziano era finito nella rete di due belle ragazze e aveva cominciato a chattare con loro. Dai primi messaggi di approccio all’invio delle loro foto nude il passo è stato breve.

Lui contraccambiava con le sue altrettanto esplicite e le premiava per quanto ricevuto ricaricando le loro Postepay. Un mese dopo l’altro, l’ottantenne si è ritrovato con 1.500 euro in meno sul conto e ha deciso di darci un taglio.

Ma le due donne non ci sono state a rinunciare  ai soldi facili e hanno minacciato l’anziano di diffondere le immagini che lo ritraevano in pose niente affatto pudiche, a meno che non versasse altri 300 euro per chiudere la storia. A quel punto l’ottantenne ha pensato bene di andare a riferire tutto ai carabinieri. Che hanno avviato un’indagine che li ha condotti fino in Piemonte, riuscendo in poco tempo a chiudere il cerchio.

Nei giorni scorsi le due ricattatrici si sono ritrovate in casa i carabinieri di Premosello Chiovenda, in provincia di Verbano Cusio Ossola. Dopo una perquisizione, i militari piemontesi hanno messo sotto sequestro il corpo del reato: telefonini, Postepay e le foto che compromettevano l’anziano.

In conclusione, a finire denunciate per estorsione dai carabinieri di Camposampiero, titolari dell’indagine, sono state S. A., una cameriera stagionale romena di 23 anni residente a Besozzo (Varese), ma domiciliata a Vogogna (Verbania), e P. A. una 27 enne albanese anche lei domiciliata a Vogogna. —
 

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