«Un bell’esempio di partecipazione Ma ora il Comune deve rispondere»

Daniele Codato guarda avanti «C’è ancora tanto da fare ma i cittadini parteciperanno solo se avranno la sensazione di essere veramente utili» 

PADOVA. Non c’è limite tecnologico al coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali. Il rischio, semmai, è che progetti virtuosi come Map4Youth si esauriscano per mancanza di risposte. Daniele Codato, geografo, assegnista di ricerca (fino a settembre) e collaboratore del Master GiScience ha coordinato la costruzione della piattaforma Geocitizen e si dice soddisfatto del risultato. «Ma non siamo al traguardo», ammonisce. «Tutto questo lavoro non avrebbe senso se non trovassimo nell’amministrazione comunale un interlocutore disposto ad ascoltarci».

LA PARTECIPAZIONE


Sessantuno segnalazioni, venticinque proposte di “soluzione” per dare un futuro ai vuoti urbani. La risposta al progetto Map4Youth è stata quella che ci si aspettava. «La piattaforma è molto facile da usare», spiega Codato, «e noi per sicurezza siamo andati in giro a spiegarne l’uso. La cittadinanza attiva trova la sua massima espressione in questa condivisione di conoscenze. Ma ci sono margini per andare avanti. Padova è ricca di associazioni, di comitati e ci sono i quartieri da coinvolgere. Ma ora è importante che ci sia una risposta del Comune. La percezione di fare qualcosa di utile stimola i processi partecipativi. In caso contrario alla lunga si ha la sensazione di fare un lavoro inutile e tutto si esaurisce».

case per le associazioni

Codato, nel tirare le fila del primo anno di lavoro, ha avuto la percezione che ci sia fame di spazi. «Padova ha già cementificato tantissimo, ora è il momento di riutilizzare le strutture esistenti. Tante associazioni chiedono una sede, saremo presto capitale del volontariato, credo che tanti edifici possano essere riconvertiti con queste funzioni», dice.

verde in espansione

Ma sarà più facile, con ogni probabilità, che siano gli spazi incolti e non edificati a trovare più rapidamente una nuova destinazione. «Il parco Europa e il parco Milcovich potrebbe inglobare le aree vuote che hanno nelle adiacenze», aggiunge Codato. «Ne abbiamo parlato con gli assessori Lorenzoni e Gallani in un incontro che abbiamo avuto l’altra sera in piazzetta Gasparotto. Abbiamo parlato anche con i tecnici del settore urbanistica. C’è disponibilità, attenzione. Credo che arriveranno i risultati». —

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