Il valore del volontariato: nel 2018 servizi e attività per due milioni di euro

Il Csv presenta il suo consuntivo che chiude con 739 euro di utile. Tante le iniziative promosse per coinvolgere e sostenere i giovani e chi più ha bisogno

PADOVA. Raddoppia i numeri, risponde ai bisogni, genera un valore economico milionario. È il Centro servizi e volontariato padovano. Il bilancio del 2018 – un fitto report di numeri – va tradotto nel linguaggio che ha fatto del volontariato cittadino un motore, una forza, un treno che ha raggiunto la prestigiosa stazione di capitale europea del volontariato per il 2020.

i dati


Alcuni dati balzano agli occhi con la forza dell’altruismo: nel 2018 sono stati 17. 561 gli eventi di promozione del volontariato, contro i 7. 292 dell’anno prima. E poi le consulenze: 3. 276, di cui amministrative e fiscali 1. 325; 307 per la costituzione di associazioni che si occupano per il 58% di promozione sociale e di cultura; per il 40% di sociale, socio-sanitario, beneficenza e tutela ambientale e per il 2% di sport. Nel complesso il valore economico generato nel 2018 ammonta a più di 2 milioni di euro. Un valore che deriva dalla somma dei servizi erogati per interventi nel campo della giustizia riparativa, attività di volontariato dei giovani e il ruolo di governance del volontariato. La contropartita è un costo del lavoro di 200 mila euro circa.

il consuntivo

Nonostante la riduzione di entrate da parte delle fondazioni bancarie, il Csv è riuscito a mantenere inalterati i servizi e a contenere la riduzione di risorse. I numeri: 663. 165 euro di proventi e ricavi, più 104. 109 euro da attività accessorie, totale 768. 096, totale oneri 767. 356, per un risultato gestionale positivo di 739 euro. Eppure in queste cifre manca forse il valore più importante: il valore aggiunto, quello della gratuità. Troppo spesso non misurato, anche se esistono tanto di calcoli e valorizzazioni economiche: una consulenza telefonica o telematica che non impegnano più di un’ora vale 15 euro; pareri o studi con consulenza superiore all’ora, 75 euro; prestazioni e pratiche che richiedono l’abilitazione ai servizi telematici, 35 euro l’ora; servizio di supporto logistico, mediamente 70 euro; corsi di formazione, 75 euro l’ora. Si tratta di un totale di 643. 022 euro per i servizi; 890. 880 euro per lavori di pubblica utilità e 451. 140 per i giovani. Mettere in chiaro i costi serve a rendere le persone consapevoli del “peso” della gratuità e magari confrontarlo con i costi del mercato.

solidarietà

Tra le priorità del Csv c’è la cultura della solidarietà. L’anno scorso sono stati inseriti 132 nuovi volontari in 49 associazioni: il 58% erano all’esordio di questo mondo e il 70% è donna. A servizio del prossimo significa poi intercettare i bisogni primari, come il lavoro: tra lavori socialmente utili e il Ria (in collaborazione con l’Amministrazione comunale) sono stati attivati e gestiti 232 percorsi di reinserimento sociale (142 italiani e 90 stranieri; 119 uomini e 113 donne). Inoltre 1. 985 persone sono state coinvolte nella formazione; 700 associazioni hanno partecipato alle feste di promozione, attirando 17. 561 persone nella rete del bene. Alla prima edizione di Solidalia c’erano 148 realtà, 350 associazioni e 15 mila persone. Ai giovani sono dedicati il progetto “Sì, possiamo cambiare” che ha coinvolto 56 ragazzi e più di 400 studenti “sensibilizzati” sui temi del volontariato e della cittadinanza attiva. Per l’alternanza scuola lavoro sono stati realizzati 64 stage. In totale sono stati raggiunti 64 studenti. —

Elvira Scigliano
 

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