«Qui torre di controllo»: al Marconi il primo simulatore per formare i tecnici del volo

L'aula dove si esercitano gli studenti: simula una torre di controllo (foto Bianchi)

La scuola superiore di Padova prima in Italia ad aver installato l'apparecchiatura, un gioiello tecnologico realizzato dalla Professional Show di Limena: preparerà personale qualificato per un settore in continua crescita

IL PRIMATO

Sono le 12 meno qualche minuto (orario di Greenwich), il cielo è sgombro sull’aeroporto di Padova e il piccolo Cesna è pronto al decollo. Si ferma per i controlli di routine, poi arriva l’ok dalla torre di controllo: «a discrezione», dice, e l’aereo si avvia lungo la linea gialla che traccia la sua rotta, prende velocità e si solleva nel cielo cittadino. Lo seguiamo nel suo percorso a bassa quota, che ci permette di ammirare dall’alto il Prato della Valle, lo stadio, la stazione. La definizione è talmente alta da far sembrare tutto reale, ma in realtà è solo una grandiosa opera di ingegneria informatica. Un gioiello di arte e tecnica racchiuso al piano terra dell’istituto Marconi dove, prima della fine della scuola è stato inaugurato un simulatore di torre di controllo.

Il simulatore-guida dell'insegnante per la formazione dei controllori di volo

Cinque enormi schermi si dispiegano davanti alle postazioni dei “controllori”; accanto ci sono i simulatori di volo (uno riproduce fedelmente l’interno di un aereo). Ed è tutto collegato: il pilota sceglie l’aereo e lo comanda e, in simultanea, il mezzo appare sugli schermi della torre di controllo. Gli studenti si scambiano informazioni in gergo tecnico, accertano che tutto sia a posto e poi si vola. Per realizzare il sistema ci sono voluti mesi di lavoro e quasi centomila euro di finanziamenti, arrivati grazie ai fondi europei in gestione al Ministero dell’Istruzione (Miur). «È stato un lavoro di squadra» spiega il professor Francesco Iaccarino, docente di Scienze della Navigazione «ed è stato possibile grazie a una collaborazione già consolidata con l’alternanza scuola lavoro. Ci serviva un abile progettista, e l’abbiamo trovato in Arturo Franco, già vicedirettore dell’Area Control Center dell’Enav di Padova. Poi ci serviva un’azienda che fosse in grado di realizzare un sistema così complesso, e l’abbiamo trovata nella Professional Show, di Limena, che produce simulatori di volo per clienti di tutto il mondo».

Il simulatore di torre di controllo, per l’azienda, era una sfida e un’avventura: le aspettative erano altissime, e non sono state deluse. «Possono partire più aerei in simultanea» spiega Arturo Franco, mostrando lo schermo «e possono cambiare anche gli scenari. Qui siamo a Padova, ma possiamo volare anche a Venezia». Basta un click, qualche secondo e siamo al Lido. «E può cambiare anche il meteo, del resto qui in Veneto i cambiamenti meteorologici repentini sono all’ordine del giorno.

Volete vedere la grandine?» scherza il signor Franco, e in men che non si dica la grandine appare: il cielo limpido si copre di nuvole e la pioggia arriva scrosciante, si sentono perfino i chicchi di grandine rimbalzare sul tetto della torre. Negli ultimi mesi di quest’anno il sistema è già stato testato, ma da settembre prossimo il laboratorio sarà parte integrante della materia “Scienze della Navigazione”. Sono previste diverse ore a settimana a partire dal terzo anno e, dopo il diploma, i ragazzi potranno accedere alla prima licenza Fis (per operatore del servizio informazioni di volo) dell’Enac. Un esame che, preparato con una scuola di volo, costa circa 10 mila euro. Gli studenti del Marconi (unici in Italia, perché uno strumento così non ce l’ha nessun altro) impareranno tutto già a scuola. E usciranno pronti per prendere la prima licenza nel mondo dell’aviazione: un settore in forte crescita, dove la domanda di professionisti è altissima.
 

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