Madre di due figlie muore all'ospedale, esposto dei familiari

Ricoverata per un intervento e dimessa dopo una settimana, era tornata in reparto a causa di alcuni malori: è spirata all’improvviso dopo aver assunto un farmaco

BRUGINE. Aveva compiuto da pochi giorni 53 anni Nicoletta Lion, deceduta in circostanze tutt’altro che chiare mercoledì scorso, in un letto dell’ospedale civile di Padova.

Cause naturali o un errore medico? A stabilirlo sarà un giudice, perché i famigliari della donna hanno già presentato in tribunale a Padova, per mezzo del loro legale, un esposto alla Procura della Repubblica. «I medici non hanno ancora dato alcuna possibile spiegazione dell’accaduto» dice proprio l’avvocato Giorgio Destro che assiste la famiglia «Chiediamo pertanto che sia fatta piena luce sulla causa del decesso con un esame autoptico per il quale abbiamo già nominato, per quanto ci riguarda, il nostro medico legale».

Nicoletta Lion: aveva 53 anni, era di Brugine


Nicoletta Lion, insieme al marito Donato Grigolo di 61 anni, abitava in via Ardoneghe. Lascia due figlie, Elena e Patrizia, rispettivamente di 29 e 26 anni. Casalinga, era una persona molto riservata. La famiglia è conosciuta in paese e per questo la tragica notizia ha portato tanta tristezza in tutta la comunità.

Il 10 giugno la donna era stata ricoverata nel reparto di Chirurgia Generale per sottoporsi a un intervento chirurgico di laparotomia per dei problemi allo stomaco. Lunedì scorso era stata dimessa e aveva potuto fare ritorno a casa per la convalescenza. Ma martedì Nicoletta, a causa di una serie di malori, era tornata in ospedale, nel medesimo reparto, per farsi controllare.

«Hanno deciso in via precauzionale di ricoverarla nuovamente» espone il legale di famiglia «per poter effettuare degli accertamenti, ma le sue condizioni non destavano particolari preoccupazioni».

Poi è accaduto quello che nessuno si sarebbe mai aspettato. Mercoledì Nicoletta Lion si trovava insieme al marito, che era andato a farle visita e ad assisterla. Donato Grigolo si è allontanato pochi minuti per recuperare qualcosa da mettere sotto i denti. Quando, dopo poco, è rientrato in stanza ha trovato la moglie morta. Una vicenda incredibile. «A detta di una testimone che si trovava sul posto per fare visita a un’altra paziente ricoverata nella stessa stanza» aggiunge l’avvocato Destro «il personale del reparto aveva nel frattempo somministrato a Nicoletta un farmaco, del Maalox ci è stato detto. Temiamo sia stato commesso un errore fatale e per questo la famiglia mi ha immediatamente dato mandato perché sia fatta quanto prima chiarezza».

I famigliari di Nicoletta nel frattempo sono stati sopraffatti da un dolore indicibile. «Sono comprensibilmente disperati» conclude l’avvocato «per la perdita della loro cara. Vogliamo e chiediamo sia fatta piena luce su eventuali responsabilità dei sanitari». —
 

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