Lazzarini sposta Mattarella e appende il crocefisso

POZZONOVO. «Quando mi sono insediata, non l’ho trovato nel mio ufficio. Ho provveduto a ricollocarlo». La sindaca Arianna Lazzarini spiega così la foto che la ritrae in municipio, intenta ad appendere un crocefisso alla parete del suo ufficio in municipio.

«È un crocefisso molto prezioso per me» precisa «perché è mi è stato donato da don Pietro, parroco del paese, che l’ha benedetto». La croce torna a occupare in realtà uno spazio della parete dove c’era stata appesa per tanto tempo prima di essere rimossa negli anni scorsi. Al suo posto era stato messa l’immagine del Presidente della Repubblica, tornata anch’essa ora a occupare l’originaria collocazione in un altro punto della stanza. A ciascuno il proprio chiodo, insomma, secondo il pantheon personale del sindaco leghista.


«Non è una scelta confessionale o contro il laicismo dello Stato» ha tenuto poi a precisare «è la volontà di rispettare una tradizione, un’identità e una cultura che non possono prescindere dalle loro radici cristiane e dai valori che apportano alla vita sociale pubblica».

Alessandro Cesarato

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