Il ministro cileno all’Interporto «È un modello a cui ispirarci»

L’ingegnere civile Gloria Hutt in visita con il presidente Gelain e l’assessore Bressa «Anche il sistema di gestione può essere preso ad esempio»

PADOVA. Il ministro dei Trasporti e delle telecomunicazioni del Cile ieri era in visita all’Interporto di Padova. La struttura logistica della Zona Industriale infatti, presenta alcuni elementi d’innovazione che sembrano interessare da vicino sia il governo cileno che molti altri grandi paesi del mondo che frequentemente vengono in visita ad un’infrastruttura in piena fase di implementazione 4.0 e che funziona pressoché totalmente senza l’utilizzo di carburanti fossili grazie anche a impianti di generazione della corrente provenienti da fonti rinnovabili. «Siamo estremamente orgogliosi che Padova sia riconosciuta come eccellenza internazionale della logistica», hanno detto l’assessore al Commercio Antonio Bressa e il presidente di Interporto Sergio Gelain. «Siamo quindi felici di poter collaborare con il governo cileno e con gli altri che si sono avvicinati alla scoperta delle nostre soluzioni industriali per lo sviluppo di un settore, quello della logistica, che avrà sempre maggiore importanza in un mondo interconnesso come quello con cui facciamo i conti».

La visita è stata molto positiva per il ministro cileno dei Trasporti e delle Telecomunicazioni, l’ingegnere civile Gloria Hutt. «Per il nostro Paese», spiega Hutt, «il commercio con l’estero è un’attività strategica. Abbiamo un ottimo sistema portuale ma la composizione orogeografica del Cile crea non poche difficoltà di ordine logistico interno. Per questo è di grande interesse poterci confrontare con le soluzioni proposte dall’Interporto di Padova, sia dal punto di vista ambientale, sia in merito al tema dell’interazione tra le città, i porti e i centri logistici. Di grande interesse è pure il modello di proprietà e di gestione della vostra struttura che è legata profondamente ad una serie di enti locali di diritto pubblico come Camera di Commercio, Comune e Provincia. In Cile stiamo attivando infatti una riforma profonda dell’organizzazione amministrativa delegando nuovi poteri e responsabilità alle comunità locali e quello padovano può essere per noi un modello da studiare a fondo e da applicare». —


R.S.

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