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I segreti dello spazio protagonisti al Galileo Festival

Tutti gli incontri, gli spettacoli e le visite guidate con al centro i segreti dell’infinito, con uno zoom specifico sulla Luna

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PADOVA. Al Galileo Festival quest’anno verranno esplorati i misteri dello spazio: numerosi saranno infatti gli incontri, gli spettacoli e le visite guidate con al centro i segreti dell’infinito di cui siamo una piccolissima parte.

Durante la Settimana della Scienza e dell’Innovazione, infatti, il Planetario di Padova, in occasione dei suoi primi dieci anni di vita, aprirà le sue porte: i visitatori, una volta registrati, potranno viaggiare tra le meraviglie dell'universo su comode poltrone.

Le visite sono in programma per lunedì 6, martedì 7, mercoledì 8 e domenica 12 maggio a partire dalle 18.30, con tre turni da 20 minuti ciascuno.

Ma anche l’Osservatorio Astronomico di Padova potrà svelare i suoi segreti ai visitatori: le visite guidate, in programma per martedì 7 maggio - della durata di un’ora e suddivise in tre turni, con inizio rispettivamente alle 17, alle 17.30 e alle 18 -, permetteranno di scoprire l'ambiente del Museo La Specola, dove sono ospitati i grandi telescopi ottocenteschi utilizzati dagli astronomi padovani fino a metà del '900, e gli spazi dei Laboratori dove si stanno costruendo i nuovi telescopi e strumenti per l’esplorazione del cielo.

I visitatori entreranno nella Sala Iscrizione del Museo, nella sala Jappelli e nei Laboratori dell’Osservatorio, dove ricercatori e tecnologi dell'INAF-OAPd illustreranno il loro lavoro e il lungo percorso che ha trasformato l'astronomia negli ultimi 150 anni, proiettandola verso il futuro.

E poi ci saranno gli incontri in cui i segreti dell’universo saranno protagonisti: martedì 7 maggio alle 21 in Sala Paladin di Palazzo Moroni, il fisico e divulgatore Roberto Vanzetto parlerà di insospettabili influenze lunari, scudi magnetici e zone abitabili, e del lungo viaggio dell’uomo alla scoperta del Sistema solare…e oltre.

Mercoledì 8 maggio si parlerà poi di “Luce e satelliti inquinano il cielo: cosa fare?”: proveranno a dare una risposta a questa domanda Roberto Ragazzoni, direttore INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, e Simone Zaggia, astronomo INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, nell’incontro, moderato da Caterina Boccato, responsabile eventi e didattica INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, che si svolgerà in Sala Rossini del Caffè Pedrocchi alle 18. Alla stessa ora, in Aula A del Dipartimento di Scienze Chimiche, Cesare Guaita, esperto di planetologia e cosmologia, parlerà poi di "Spazio e vita extraterrestre".

A chiudere la terza giornata della Settimana della Scienza e dell’Innovazione l’incontro a cura di CICAP-Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, anteprima Cicap Fest 2019, dal titolo “Luna? Sì, ci siamo andati”: alle 21 in Sala Paladin di Palazzo Moroni, Paolo Attivissimo, giornalista e curatore del sito Il Disiinformatico, smonterà in modo chiaro e divertente tutte le presunte “prove” che riguardano le voci secondo le quali l’uomo non è mai andato sulla Luna.

Giovedì 9 maggio, poi, tra le 13 “cene con la ricerca” in programma dalle 20 alle 23, ci sarà quella al Ristorante ai Navigli che vedrà protagonista Roberto Ragazzoni, direttore INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, il quale proverà a rispondere alla domanda “Esiste la vita oltre il pianeta Terra?”.

Venerdì 10 maggio le scoperte spaziali torneranno sotto i riflettori al Galileo Festival: in Sala Anziani di Palazzo Moroni, alle 18, Antonella Vallenari, astronomo associato INAF, e Caterina Boccato, responsabile eventi e didattica INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, sveleranno le “Ultime notizie dalla Via Lattea: la Missione Gaia”.

La Settimana della Scienza e dell’Innovazione si concluderà poi con uno spettacolo teatrale che celebrerà la figura simbolo di questi sette giorni dedicati alla cultura scientifica: alle 18.30 al Teatro Verdi si terrà lo spettacolo di e con Andrea Pennacchi “Galileo – Le montagne della luna e altri miracoli”

La rappresentazione, musicata da Giorgio Gobbo e accompagnata dalla performance artistica di Vittorio Bustaffa, docente della Scuola Internazionale Comics di Padova, racconterà la storia dello scienziato dal momento in cui rivolse il cannocchiale verso il cielo. L’ingresso è gratuito previo ritiro del biglietto/invito con posto numerato (massimo 4 biglietti) da venerdì 3 maggio presso la portineria del Teatro Verdi (dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00).

E per finire, non dimentichiamo poi che uno dei 5 autori finalisti del Premio Galileo per la divulgazione scientifica di quest’anno è Sandra Savaglio, professore di Astrofisica Università della Calabria e autore di "Tutto l’universo per chi ha poco Spazio-Tempo" (Mondadori)!

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