Pensionato trova un portafogli con 1250 euro e lo fa riavere all’operaio che l’aveva perduto

Il sessantenne di Arzergrande ha rinvenuto i soldi lungo la ciclabile di Arzerello a Piove: erano di un giovane di Correzzola 

ARZERGRANDE. Con quel denaro avrebbe dovuto pagare bollette e affitto. Invece si è ritrovato improvvisamente con le tasche vuote, dopo che il portafogli, tra l’altro senza documenti, gli era accidentalmente uscito dalla tasca, finendo per strada alla mercé di tutti. Conteneva il suo primo stipendio, 1.250 euro ricevuti in contanti perché non ancora titolare di un proprio conto corrente.

Si è conclusa fortunatamente con un lieto fine la disavventura di Alexandru Gradinaru, ventenne di origine romena residente a Villa del Bosco. Il ragazzo, arrivato a Padova nel 2005 per poi trasferirsi con la famiglia nella frazione di Correzzola, da inizio anno vive da solo perché i genitori sono ritornati in patria. Elettricista di professione, da poco è riuscito a trovare un posto fisso in un’azienda della zona.


Il ragazzo, in bicicletta, si stava dirigendo verso la città quando in via Borgo Botteghe, lungo la pista ciclabile di Arzerello, il portafogli gli è caduto, senza che se ne accorgersene, da una tasca. A raccoglierlo, poco dopo, è stato S.C., un pensionato di 61 anni di Arzergrande che, constatato di non potere risalire all’identità del proprietario, senza pensarci un secondo l’ha consegnato ai carabinieri.

«Mai avrei creduto di ritrovare il denaro» ha spiegato visibilmente emozionato il ragazzo «è stato un gesto davvero straordinario». Alexandru si è accorto di avere perso il portafogli dopo pochi minuti, una volta parcheggiata la bicicletta vicino alla chiesa di Arzerello. «Sul momento mi è crollato il mondo addosso» ha detto «sono subito tornato indietro ma non ho trovato nulla. Nel frattempo, lungo il tragitto, ho incrociato una persona che mi ha consigliato di recarmi subito dai carabinieri». Mentre ancora il pensionato stava sbrigando le formalità, in caserma è così arrivato il giovane, trafelato. I militari, giustamente, hanno però voluto essere sicuri di trovarsi davanti il legittimo proprietario. «Mi hanno tenuto sulle spine, facendomi un sacco di domande. Poi, alla fine, la lieta sorpresa».

«Non credo di avere fatto nulla di speciale» si è schernito il pensionato con una serenità disarmante, chiedendo che non sia reso pubblico il suo nome e tantomeno la sua immagine. «Penso che, in fondo, chiunque si sarebbe comportato in questo modo. Mi sono semplicemente messo nei panni di chi aveva perso quel denaro, immaginando le difficoltà nelle quali si sarebbe trovato. Ho dei figli giovani, uno che lavora anche all’estero. Nella medesima situazione si sarebbe potuto trovare anche uno di loro».

L’uomo, diretto a fare visita alla madre, stava pedalando lungo la pista ciclabile che costeggia la Sr 516 quando si è imbattuto nel portafogli. «L’ho raccolto e mi sono subito recato nel vicino negozio di alimentari» ha raccontato «per avvisare che se qualcuno fosse passato a reclamarlo lo avrebbe potuto trovare in caserma a Piove di Sacco, dove mi sono poi subito recato». La sorpresa più grande l’ha avuta però quando Alexandru, ritornato in possesso del denaro, è poi passato a casa sua per ringraziarlo di persona. «Sono stato molto contento che sia finito tutto per il meglio» ha concluso il pensionato «eravamo entrambi molto emozionati. Mi ha raccontato la sua storia e quello che gli era accaduto. Alla fine l’ho inviato una domenica ad unirsi con noi per il pranzo». Invito che il ragazzo ha accettato con grande gioia e gratitudine. —


 

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