Unesco: Padova candidata nel 2020 per Urbs Picta

Il ciclo di affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni

La designazione fatta dal Consiglio direttivo della Commissione italiana, insieme a quella delle Colline del Prosecco, che sarà invece in lizza già nel 2019

PADOVA. Padova, con il ciclo pittorico del Trecento e Giotto, candidata italiana a far parte del Patrimonio Mondiale Unesco, con decisione che saràò presa nel 2020. E il Veneto è protagonista anche quest'anno con l'altra candidatura delle Colline del Prosecco, nella Marca trevigiana. 

Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha deliberato che la candidatura per la Lista del Patrimonio Mondiale nel ciclo di valutazione 2019-2020, con esito finale da parte del Comitato del Patrimonio Mondiale a giugno-luglio 2020, sarà quella di “Padova Urbs Picta-Giotto, La Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del Trecento”.

Giusto de' Menabuoi, Battistero della Cattedrale

Il Consiglio Direttivo ha anche stabilito che la candidatura delle “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”, che il Comitato del Patrimonio Mondiale nell’agosto del 2018 aveva rinviato allo Stato proponente con alcune raccomandazioni al fine di migliorare il dossier di candidatura, è pronta per essere nuovamente sottoposta alla valutazione del Comitato del Patrimonio Mondiale 2019.

In questo Comitato sarà altresì valutata la candidatura transnazionale delle “Alpi del Mediterraneo” che include l’Italia, come capofila, Francia e Principato di Monaco.

Per quanto riguarda la candidatura degli “Ecosistemi forestali della Sila” per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale come sito naturale, il Consiglio Direttivo ha deciso di soprassedere alla sua presentazione in quanto la candidatura ha ricevuto una valutazione negativa da parte dell’IUCN- International Union for Conservation of Nature, organo di valutazione del Comitato del Patrimonio Mondiale competente per l i siti naturali.

Le colline del Prosecco (foto Arcangelo Piai)

"Se il percorso verso l'inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale è ancora lungo, quello di questi giorni è certamente un passo decisivo e storico per la città di Padova" dichiara l'Assessore alla Cultura Andrea Colasio "Sento di dover ringraziare i rappresentanti dell'Accademia Galileiana, della Basilica del Santo e della Diocesi di Padova, che con noi stanno lavorando alla candidatura, e in modo particolare il MiBAC e l'Università che hanno fornito il supporto delle loro competenze scientifiche anche nella delicata fase di traduzione con il lavoro del Centro Linguistico di Ateneo. Domani stesso con un corriere faremo partire l’intero dossier in inglese per Parigi”.

“Questo è uno straordinario risultato che premia non noi ma la città di Padova che si conferma una eccellenza a livello mondiale nel campo dell’arte e della cultura- sottolinea il sindaco Sergio Giordani – E’ il frutto di un grande lavoro di squadra che adesso proseguirà, con ancora maggiore impegno e convinzione nella fase di valutazione da parte degli esperti internazionali. Siamo certi che la nostra candidatura ha tutte le carte in regola per superare anche questo giudizio. Sono felice per Padova, ma sono felice anche per il Veneto che vede confermata per quest’anno la candidatura di un’altra eccellenza della nostra terra, il Prosecco. La conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno di quanto il nostro Veneto sia una terra davvero unica e speciale.”

«Dal Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l'Unesco esce un risultato che mi rende particolarmente orgoglioso e felice: ben due candidature venete - dichiara il presidente della Regione Veneto Luca Zaia - andranno a Parigi per concorrere ad entrare nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità». «Ringrazio tutto il governo - dal Presidente del Consiglio a tutti i ministri coinvolti nei dossier - il Mibac e, in particolare il Sottosegretario con delega all'Unesco Lucia Borgonzoni, che hanno seguito e curato con tanta attenzione le candidature - prosegue Zaia - Ora, pancia a terra e avanti verso un duplice obiettivo che ci qualifica e, spero ci qualificherà, come territorio dalle tante unicità culturali».

«Ringrazio anche - conclude il presidente - tutti gli esperti e gli enti che, per conto del Veneto, hanno seguito e istruito i dossier che, in particolare per quanto riguarda le colline di Conegliano Valdobbiadene, arriverà a Parigi rafforzato dall'accoglimento e sviluppo delle ulteriori raccomandazioni che Icomos aveva avanzato».

 

 

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