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Amusement, atto finale: parco divertimenti all’asta per 1 milione

Il crac dopo il maltempo del 2008: danni per 500 mila euro, il proprietario si era indebitato e non è stato mai risarcito

CRIC
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PADOVA Piscina coperta e scoperta, palestra, bowling, palachildren, piazzetta per la musica, sala biliardi, minigolf, discoteca, bar e ristorante. Era un piccolo paradiso del divertimento, l’Amusement Park di via Fogazzaro alla Guizza, almeno fino al 6 luglio del 2008.

Quel giorno una tromba d’aria devastò l’area tra Salboro e Albignasego e più giù fino a Due Carrare e Legnaro e a est fino ai Colli. Danni enormi, mai rimborsati. Il parco dei divertimenti, che al tempo faceva il pieno, ne uscì a pezzi, con mezzo milione di danni. Oggi finisce all’asta per meno della metà del suo valore.. l’odissea

Quello che è successo dopo l’estate 2008 all’Amusement è stato più volte denunciato dall’imprenditore Stefano Viviani che l’aveva aperto nel 1991. La richiesta di risarcimento danni è stata regolarmente inviata alla Regione.

Ma su 510 mila euro dichiarati, ne sono arrivati solo 400. Non mila, proprio 400 euro. Neppure sufficienti a coprire le spese di istruttoria della richiesta. Nel frattempo, tra una pratica e l’altra, l’imprenditore aveva riparato i danni, indebitandosi fino al collo.

Il fallimento, con conseguente pignoramento, è stato inevitabile. «Ho sistemato tutto perché ero convinto che un giorno mi sarebbero arrivati, tutti o in parte, i soldi del risarcimento», aveva raccontato Viviani nell’estate del 2011.

Al tempo il suo parco divertimenti si era già rialzato e c’era speranza anche per i dieci posti di lavoro che si contavano ai bei tempi. Ma farlo ripartire era difficile, con tutti quei debiti. E infatti il finale è amaro. Il pignoramento, con i tempi della burocrazia, sfocia oggi in una nuova asta, fissata dal tribunale per il 6 febbraio prossimo. Da 2,4 milioni - stima del valore di tutto il complesso - il prezzo è stato ribassato del 58 per cento.

Si riparte dunque da un milione e 13 mila euro, anche se l’offerta minima è stabilita in 759 mila euro. Rilanci minimi da 10 mila. L’annuncio parla di «cinque corpi di fabbrica separati, destinati a molteplici attività quali sala biliardo con zona bar-ristorazione, discoteca, pista bowling con bar e servizi di complessivi mq 4.753; piscina coperta di mq 592 con servizi dedicati, sala ristorante e piscina scoperta di mq 590; parco giochi bambini, oltre ad ampio parcheggio di mq 4.885 per 148 posti auto e scoperto attrezzato per mq 5.800».

La superficie complessiva del parco sfiora i 26 mila metri quadrati. Un affare, si vocifera nell’ambiente immobiliare, perché chi compra potrebbe anche rivendere a pezzi e rifarsi in tempi brevi. —

(cric)

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