Tram, a gennaio la firma finale «Apertura cantieri all’inizio del 2021»

Il vicesindaco Lorenzoni apre la fase operativa del progetto «Translohr scelta irreversibile, ci produrranno le carrozze»



A gennaio la firma della convenzione con il Ministero. Cantieri aperti tra due anni e nuovo tram in strada alla fine del 2022. Arturo Lorenzoni ha già in testa il percorso di attivazione della seconda linea, quella che collegherà la stazione a Voltabarozzo: «Abbiamo perso 4-5 mesi per l’avvicendamento al governo nazionale. Ma ora procediamo a spron battuto». Anche le difficoltà legate alla mancata produzione di nuove carrozze sembrano superate: «C’è un club di città che usano Translohr. Li abbiamo convinti opzionando anche 22 carrozze per la terza linea». E la nuova mobilità di Padova potrebbe passare anche da una linea di metropolitana di superficie verso la Zip, ma allungata fino ad Abano-Giarre.


Ok alla convenzione

Ieri è arrivato l’ok del consiglio comunale alla convenzione con il Ministero. A gennaio arriverà da Roma un dirigente per la firma.E dopo pochi giorni si sbloccheranno i primi soldi: 5,6 milioni, il 10% dei 56 promessi. Sarà il via al processo operativo che verrà interamente gestito da Aps Holding, con consulenti esterni.

«Sono tranquillo: stiamo facendo la scelta giusta dal punto di vista tecnologico – afferma il vicesindaco – Non ci sono alternative valide: il tram tradizionale è troppo grande, con portata oraria da 4 mila persone; mentre i bus sono troppo piccoli, solo un migliaio. A noi serve un mezzo da 2.500, come il Translohr».

Il cronoprogramma

Come si procederà adesso? «Partirà la gara per la progettazione esecutiva, che sarà completamente digitale – risponde Lorenzoni – A marzo l’assegnazione e a fine 2019 il progetto sarà pronto». Parallelamente sarà individuato il percorso per Voltabarozzo: via Piovese o le strade interne del rione? «I mediatori faranno una sorta di débat public alla francese. Decideranno i cittadini». E negli stessi mesi si farà l’ordine delle nuove carrozze: «Ne servono 9 ma noi siamo in trattativa per 11, opzionando le altre 22». Il costo? Dovrebbe essere sui 2 milioni ciascuna.

via libera da Alstom

Un investimento che avrebbe convinto Alstom a riprendere la produzione, non limitandosi solo a rigenerare le vetture già pronte di Latina: «È stata un’azione di pressione fatta da tre città: Padova, Venezia e Clermont-Ferrand – spiega Lorenzoni – Dal punto di vista industriale negli ultimi 2 mesi ci siamo molto rafforzati». E i finanziamenti per la terza linea? «Li chiederemo a settembre»,risponde il vicesindaco.

la metrò per la Zip

In piedi resta anche l’altro progetto di mobilità: usare i binari esistenti per collegare la stazione alla Zip: «Ragioni si sostenibilità economica ci inducono a pensare a un tragitto più lungo – osserva il vicesindaco – Stiamo pensando a un percorso che va da Abano-Giarre alla Zip, con fermate in stazione e a PadovaUno». —



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