Padova: un albero per Natale in città o sulle Alpi. Per la riforestazione adesso basta un clic

Il Comune lancia il progetto 02 con il portale WowNature. Sono già state regalate 1.438 piante

PADOVA.

Sotto l’albero, un albero. Da far crescere in città, per combattere lo smog o creare nuove oasi verdi per il gioco e per l’incontro. Oppure da piantare sulle montagne bellunesi o nelle altre località alpine devastate dal ciclone Vaia a fine ottobre. O ancora da regalare al Burkina Faso, per migliorare la vita delle famiglie delle regioni meridionali di quello stato. Un albero da veder crescere, un albero per ricordare, un albero per celebrare. Parte tutto dal portale WowNature e dal progetto O2, varato dal Comune insieme a Etifor, che porterà alla città 10 mila nuovi alberi. I primi - come regalo di Natale - stanno già arrivando. E sono molti più di quelli che ci si poteva immaginare.


c’è già un bosco

La piattaforma WowNature è on line da poco più di un mese ma solo ieri è stata presentata alla città. Eppure 1.438 alberi dei 10 mila previsti in città sono già stati acquistati per dare vita a otto foreste urbane. A Chiesanuova, zona cavalcavia, sono in arrivo 554 fra frangole (le preferite dalle api e dunque dagli apicoltori) e carpini; a Ponte di Brenta saranno piantati subito 50 tra carpini e querce; a Torre 52 fra aceri, tigli e altri. E poi 101 alberi ad Altichiero, 77 all’Arcella, 51 al capolinea nord del tram, 103 a Pontevigodarzere, 450 a Mortise. Ed è solo l’inizio, ovviamente, perché lo start è appena arrivato.

12 campi da calcio

Otto boschi, 10 mila alberi, un’area verde come dodici campi da calcio: parte da qui il progetto O2 per il quale il Comune - con il settore Verde - si è affidato al braccio operativo di Etifor, spin-off dell’Università di Padova da anni impegnato nella ricerca e nello sviluppo di progetti sostenibili. L’obiettivo è rendere più verde la città, combattere l’inquinamento (i 10 mila alberi si mangeranno le polveri prodotte da mille auto in un anno) ma anche sfruttare al meglio aree che oggi sono inutilizzate e che possono diventare luoghi di aggregazione. Di più: il progetto è in espansione, perché non dà solo la possibilità di comprare alberi e piantarli, ma apre le porte a chi ha un terreno e vuole regalarlo per ricavarci un’area verde, diventando un host.

un progetto condiviso

«I boschi urbani sono una misura per cambiare il volto delle città e vogliamo farlo assieme a cittadini, associazioni, imprese, a chiunque voglia esserne parte», dice l’assessore al Verde Chiara Gallani. «Abbiamo lavorato quest’anno per individuare le aree, le specie giuste, affrontare le questioni più tecniche e ora ci siamo. Saremo tutti protagonisti, da oggi virtualmente e nel corso del 2019 con le mani nella terra». «Per ripartire e rigenerare, in un’epoca in cui crescono esponenzialmente le problematiche ambientali», spiega Lucio Brotto, fondatore di Etifor, «occorre scegliere soluzioni efficaci. Il nostro lavoro consiste nel trovare risposte concrete e scientifiche per valorizzare le risorse naturali».

come si fa

Comprare o regalare un albero è semplice. Si entra su Wownature.eu, ci si registra e si sceglie la zona in cui piantare l’albero e la specie. Una frangola costa 14 euro, un nocciolo 18, un leccio 28, un frassino 34. Fatto l’acquisto, con dedica o meno, si riceve un certificato illustrato da un artista, con le coordinate gps della posizione in cui sarà piantato l’albero. Se è un regalo, si può inserire un pensiero. «Durante il 2019 organizzeremo giornate aperte ai cittadini per piantare gli alberi», annuncia l’assessore. Manutenzione e controlli saranno a carico di Etifor. Ma ogni cittadino-donatore potrà verificare costantemente la crescita delle sue piante. Lucio Brotto spiega così il nome del portale: «Abbiamo verificato che di fronte agli alberi, dopo qualche anno, tutti dicono wow». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi