Rogo nella fattoria, salvati 1.200 bovini

Miscelatore di foraggio a fuoco, le fiamme si propagano al fienile: danni per almeno 250 mila euro



Notte di fuoco a San Pietro in Gu, un incendio divampa in una stalla di oltre mille capi di bestiame, danni per migliaia di euro. Il rogo si è scatenato alle 23.30 di martedì all'interno della società agricola "La Ceresina" dei fratelli Baldisseri in via Capolina, al confine tra le province di Padova e Vicenza. Le fiamme sono state devastanti ed hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco, accorsi in forze poco prima di mezzanotte: la scintilla sarebbe partita da un carro miscelatore, ma è andata a finire nel fienile. In pochi istanti il rogo ha iniziato a propagarsi. I pompieri sono accorsi da Cittadella, Padova e Vicenza; è stato necessario richiedere l'intervento anche dei volontari di Santa Giustina in Colle. Alla fine i danni sono stati limitati grazie al lavoro di 21 operatori supportati da 7 automezzi.


Un lavoro enorme, che ha consentito di arginare l'incendio solo al fienile, evitando che venisse intaccata la stalla, dove si trovano 1.200 capi di bestiame. Nel corso dell'intera giornata di ieri gli uomini del 115 hanno continuato le loro operazioni, andando a spegnere ogni piccolo focolaio e provvedendo a smassare il foraggio.

La vicenda ha scosso l'intera comunità. La stalla è molto conosciuta in zona ed è stata fondata da Luigino Baldisseri poco più di vent'anni fa, nel 1997. Ora la realtà è gestita dai quattro figli, che sono affiancati da un paio di dipendenti. Uno dei fratelli, Loris, ricostruisce quanto accaduto e prova a svolgere una prima stima dei danni: «L'incendio è scoppiato alle 23.30 a causa di un'autocombustione del carro miscelatore».

Come vi siete accorti di quanto stava accadendo? «Sono scoppiati gli pneumatici, è stato un botto fortissimo e ci siamo svegliati. In tutto», quantifica Baldisseri, «sono andati bruciati 1.500 quintali di fieno, era il cibo per le nostre mucche. Complessivamente sono andati bruciati 30 mila euro di fieno».

Non è l'unico ammanco: «Il macchinario è da buttare via, e solo quello costa 200 mila euro: difficile da capire come possa essere accaduto, lo usavamo da 7 anni, era stato utilizzato proprio martedì pomeriggio, alle 16, e non aveva dato alcun problema. Siamo comunque assicurati», osserva l'allevatore, «e grazie all’impianto antincendio siamo riusciti a evitare che le fiamme e soprattutto il fumo raggiungessero la vicinissima stalla dove ci sono le oltre mille mucche».

La stalla si trova esattamente a 20 metri dal fienile. «Anche la struttura sotto la quale avevamo sistemato il miscelatore ha subito dei danni», aggiunge Baldisseri, «e ne stiamo capendo l'entità. Per fortuna abbiamo scorte di cibo per gli animali».

Non è il primo incendio: «Giusto 16 anni fa, negli stabilimenti dell’ex azienda di nostro padre, si era verificata un'autocombustione del fieno, era successo in estate», conclude Baldisseri. —

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