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Noventa Padovana, due anziani muoiono per la West Nile

Oggi a Noventana l’addio a Ilario Mazzucato, 89 anni. Lunedì è stato celebrato il funerale di Rosanna Savio Ambrosin di 82

NOVENTA PADOVANA. Due morti in pochi giorni dopo essere stati contagiati dal virus West Nile, entrambi a Noventa Padovana. Salgono così a quattro i decessi collegati alla febbre del Nilo nel Padovano dopo i primi due avvenuti a Este e a Padova, dodici in tutto il Veneto.

Oggi viene celebrato a Noventana il funerale di Ilario Mazzucato, 89 anni. Abitava in via Zocco ed è morto domenica all’ospedale di Padova. L’altra persona spirata, si pensa sempre in seguito al contagio con il virus del Nilo ...

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NOVENTA PADOVANA. Due morti in pochi giorni dopo essere stati contagiati dal virus West Nile, entrambi a Noventa Padovana. Salgono così a quattro i decessi collegati alla febbre del Nilo nel Padovano dopo i primi due avvenuti a Este e a Padova, dodici in tutto il Veneto.

Oggi viene celebrato a Noventana il funerale di Ilario Mazzucato, 89 anni. Abitava in via Zocco ed è morto domenica all’ospedale di Padova. L’altra persona spirata, si pensa sempre in seguito al contagio con il virus del Nilo, è Rosanna Savio Ambrosin, 82 anni, alla quale è stato dato l’estremo saluto lunedì a Noventa, quattro giorni dopo il decesso all’ospedale di Padova.

Ilario Mazzucato


«Mia moglie era stata ricoverata il 16 luglio» sospira Dino Ambrosin, il marito della signora Rosanna «è stata 45 giorni in ospedale durante i quali non sono mai riuscito a stabilire un contatto con lei. Aveva altre patologie ed era andata in ospedale: dopo 5-6 giorni dovevano mandarmela a casa, poi mi hanno detto che la dimettevano il lunedì. Invece domenica ha cominciato con la febbre alta al punto da perdere conoscenza. Hanno parlato della zanzara del Nilo, ma io non riesco a capire come e quando sia stata punta».

Lunedì mattina Dino Ambrosin è andato in municipio per sistemare le pratiche dell’acquisto del loculo. «E lì ho incontrato la figlia di un mio compagno di scuola, Ilario Mazzucato, che mi ha riconosciuto» continua Ambrosin, che di anni ne ha 87 «ebbene, mi ha detto che anche il suo papà era appena morto e hanno stabilito che era stato il virus della zanzara. Eppure il Comune aveva disinfestato. Sono rimasto molto dispiaciuto». Dino Ambrosin è incredulo: «Quando andavo a trovare mia moglie in ospedale non volevo pensare male, però mi ha subito dato l’impressione che non la superava. La sera che l’abbiamo ricoverata era completamente senza forze».

Ilario Mazzucato


A Noventa sono stati registrati quattro caso di West Nile, due dei quali con epilogo mortale, ma il sindaco Luigi Alessandro Bisato assicura che «la situazione è sotto controllo e non bisogna fare allarmismo». Il primo contagio è stato proprio quello della signora Rosanna. Gli altri due in via Risorgimento e in via D’Annunzio. In tutte e quattro le strade interessate (e nelle zone limitrofe), non appena l’Usl ha avvertito il Comune , sono state attivate le procedure previste dal protocollo regionale e concordate col Dipartimento di Prevenzione dell’Usl.

Dodici i morti da West Nile nel Veneto, mentre i casi di contagio sono passati da 159 a 174. È quanto emerge dall’ottavo bollettino di Sorveglianza sulle Arbovirosi diffuso ieri dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione. Centoventi casi sono con sintomatologia leggera (56 a Padova, 16 a Venezia e altrettanti a Rovigo, 23 a Verona, 3 a Vicenza e 6 a Treviso); 54 invece quelli nella più grave forma neuroinvasiva. Il tutto mentre è partito dalla scorsa settimana il piano regionale straordinario di disinfestazione sia adulticida che larvicida, da 500 mila euro.