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Riconosce il ladro della sua bici Migrante inseguito e denunciato

SAONARADanneggiamenti, sporcizia che trabocca dai cestini, buchi nel terreno. Protestano i frequentatori del parchetto di via Venezia a Villatora, e assieme a loro alcuni residenti dei palazzi vicini:...

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Danneggiamenti, sporcizia che trabocca dai cestini, buchi nel terreno. Protestano i frequentatori del parchetto di via Venezia a Villatora, e assieme a loro alcuni residenti dei palazzi vicini: da qualche tempo la piccola area verde sembra dar segni di degrado. La staccionata esterna in materiale plastico, che ad agosto ha sostituito quella di legno, oscilla in più punti; una traversa penzola staccata, mentre diverse viti delle giunzioni appaiono fuori sede, forse svitate intenzionalm ...

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Danneggiamenti, sporcizia che trabocca dai cestini, buchi nel terreno. Protestano i frequentatori del parchetto di via Venezia a Villatora, e assieme a loro alcuni residenti dei palazzi vicini: da qualche tempo la piccola area verde sembra dar segni di degrado. La staccionata esterna in materiale plastico, che ad agosto ha sostituito quella di legno, oscilla in più punti; una traversa penzola staccata, mentre diverse viti delle giunzioni appaiono fuori sede, forse svitate intenzionalmente. A terra, nei punti dove è stata rimossa la vecchia recinzione, si notano grandi fori ancora spalancati. «Guardate i cestini, sono sempre stracolmi di ogni genere di rifiuti» osserva una signora con un bimbo in passeggino. «Alla sera nel parco si ritrovano diversi ragazzi, mangiano sulle panchine e restano qui fino a tardi» racconta una residente, che chiede di restare anonima, «Poi la mattina vediamo sempre nuovi danni. Hanno persino spostato di peso una panchina dalla sua sede per avvicinarla ad un’altra. Inoltre la fascia di giardino che confina con delle abitazioni resta buia di notte, e questo rappresenta un pericolo». «Non è possibile illuminare quel settore del giardino, la luce disturberebbe chi abita lì accanto» fa sapere il vicesindaco Elisabetta Maso, «Quanto ai danni, la ditta che si occupa della manutenzione degli arredi urbani è già stata avvisata, e provvederà alle riparazioni al più presto. Ma episodi simili suscitano rabbia: chi rovina questi beni forse non si rende conto che arreca un danno a tutta la collettività». —

Patrizia Rossetti