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«È la nostra battaglia da anni a Padova chiusi 179 negozi»

le reazioniCecilia De Pantz, segretaria generale Filcams Veneto, parla della nuova regolamentazione delle aperture domenicali ipotizzata dal Governo, naturalmente con gli occhi delle lavoratrici,...

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Cecilia De Pantz, segretaria generale Filcams Veneto, parla della nuova regolamentazione delle aperture domenicali ipotizzata dal Governo, naturalmente con gli occhi delle lavoratrici, soprattutto le commesse della Grande distribuzione. «Domenica? No, grazie è la nostra battaglia da anni, come sindacato e, soprattutto, come lavoratori. Per noi non si tratta di una campagna dell’ultimo momento per scopi elettorali, ma una battaglia che stiamo portando avanti da più di dieci anni, a ...

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Cecilia De Pantz, segretaria generale Filcams Veneto, parla della nuova regolamentazione delle aperture domenicali ipotizzata dal Governo, naturalmente con gli occhi delle lavoratrici, soprattutto le commesse della Grande distribuzione. «Domenica? No, grazie è la nostra battaglia da anni, come sindacato e, soprattutto, come lavoratori. Per noi non si tratta di una campagna dell’ultimo momento per scopi elettorali, ma una battaglia che stiamo portando avanti da più di dieci anni, ancora prima della legge Monti. La dimostrazione di quanto dico è stata la raccolta firme insieme a Confesercenti e alla Cei e la richiesta di tavoli regionali che chiedevano una regolamentazione. Siamo ben contenti se arriva un nuovo calendario con 8-12 domeniche aperte».

La Grande distribuzione però minaccia licenziamenti... «Non si perdono posti di lavoro. È solo una boutade. Pensiamo invece a quanti posti di lavoro abbiamo perso per colpa del lavoro domenicale. Questa è una battaglia per la conciliazione e la dimensione sostenibile del lavoro. Per quanto riguarda la scelta delle domeniche e delle festività è giusto che suia materia delle amministrazioni locali, la sostenibilità si declina nel luogo».

Dello stesso avviso anche la Cisl, per bocca di Marco Bodon, segretario generale Fisascat Cisl: «Che la regolamentazione senza regole di Monti sia stata un fiasco lo dicono i numeri: a Padova e provincia dallo scorso anno hanno chiuso 179 esercizi commerciali (-1,3%), confermando la dinamica negativa dell’anno prima. Alla fine del 2017 il numero delle imprese era di 13.404 unità, quasi sette mila delle quali individuali».

Riguardo il fatto che questa questione sia regolamentata dalla Regione, anche Bodon è d’accordo: «Certo, la restituzione agli Enti locali delle decisioni sulla regolamentazione del commercio va a tutela della qualità della vita degli addetti al commercio, che a Padova e provincia sono più di 76 mila. La liberalizzazione non ha portato né aumenti di occupazione in quanto si è prodotto solo uno spostamento dell’orario di lavoro verso il weekend, né di consumi, che si sono semplicemente spalmati su tutta la settimana». —

E.SCI.