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Forza, velocità e abilità: domina San Martino San Giacomo allestisce la bottega più bella

LA quintanaSan Martino fa (quasi) l’en plein. Altra giornata trionfale per questa contrada che, dopo aver conquistato giovedì il successo nel torneo di scacchi, ha ottenuto ieri pomeriggio altre tre...

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San Martino fa (quasi) l’en plein. Altra giornata trionfale per questa contrada che, dopo aver conquistato giovedì il successo nel torneo di scacchi, ha ottenuto ieri pomeriggio altre tre vittorie. La prima nella staffetta, con un tempo complessivo di 26 minuti e 48 secondi. Alle sue spalle sono arrivati nell’ordine gli atleti di San Bortolo, San Giacomo, Torre, Marendole, Monticelli, San Cosma, Ca’ Oddo e Carmine.

La seconda nella sfida degli arcieri, totalizzando 656,7 punti. In ...

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San Martino fa (quasi) l’en plein. Altra giornata trionfale per questa contrada che, dopo aver conquistato giovedì il successo nel torneo di scacchi, ha ottenuto ieri pomeriggio altre tre vittorie. La prima nella staffetta, con un tempo complessivo di 26 minuti e 48 secondi. Alle sue spalle sono arrivati nell’ordine gli atleti di San Bortolo, San Giacomo, Torre, Marendole, Monticelli, San Cosma, Ca’ Oddo e Carmine.

La seconda nella sfida degli arcieri, totalizzando 656,7 punti. In questo caso il secondo posto è andato a Marendole, seguita da Torre, San Cosma, San Bortolo, Monticelli, Ca’ Oddo, Carmine e San Giacomo. San Martino ha infine fatto festa anche alle macine e ancora una volta Marendole si è dovuta accontentare della seconda piazza. Poi tutti gli altri: San Giacomo, Torre, Monticelli, Carmine, San Bortolo, San Cosma e Ca’ Oddo.

Alle competizioni, ospitate nel campo di via Piave, hanno assistito circa mille spettatori, con gli spalti che si sono riempiti man mano nel corso del pomeriggio. Quest’anno sono intervenuti anche alcuni contradaioli di Pisa, che hanno dato un’apprezzata dimostrazione dell’antico gioco del Ponte.

Ieri mattina in centro storico si è svolto invece il mercatino medievale. Pur non avendo fatto registrare un eccezionale afflusso di visitatori, le nove borgate hanno offerto ricostruzioni di mestieri medievali di buona qualità. La giuria ha premiato San Giacomo, che ha riprodotto una bottega di tessitori e con 64 punti ha avuto la meglio di un soffio sul Carmine, fermatosi a 63. La medaglia di bronzo è andata a San Martino con 57 punti, giù dal podio Monticelli, San Bortolo, Torre, Ca’ Oddo, Marendole e San Cosma.

«Siamo soddisfatti» dice il presidente dell’associazione Giostra della Rocca Virio Gemignani, «La concomitanza con il Palio di Montagnana (dovuta al maltempo dello scorso weekend, ndr), non ci ha penalizzato: la presenza di pubblico è stata positiva». Centinaia anche gli accessi registrati ieri pomeriggio all’ufficio turistico.

La manifestazione avrà il suo culmine domenica con la Quintana e la sfilata. Importante antipasto sarà la Tenzone dei tamburi, l’esibizione coreografica delle nove contrade, che si svolgerà giovedì in piazza Mazzini: un appuntamento che negli anni ha visto aumentare il proprio seguito. La Quintana verrà invece preceduta sabato pomeriggio dalle 15 in via Piave dalla novità del Tamiso, una prova di destrezza e abilità a cavallo necessaria per selezionare i diciotto fantini che parteciperanno alla gara. Il giorno dopo i cavalieri verranno assegnati per sorteggio alle contrade: un cambiamento, questo, introdotto per dare a ciascuna maggiori chance di vittoria e rendere così più avvincente ed equilibrata la sfida, rilanciando una competizione che negli ultimi anni ha perso un po’ di appeal.

Domenica, oltre alla consegna del Palio alla contrada trionfatrice, è in programma uno spettacolo pirotecnico con l’incendio della Torre. —