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Porte sbarrate in Municipio, l’odissea dell’ex assessore

L’ex assessore Luisa Pavanello sul suo scooter elettrico

Impossibile accedere, la porta d’ingresso automatica è guasta da un anno

CADONEGHE. Impossibile per una persona disabile accedere al municipio di Cadoneghe senza un aiuto: la porta d’ingresso ad apertura automatica è rotta da un anno e non esiste un campanello per chiamare i dipendenti per farla aprire manualmente. Se uno è da solo, deve affidarsi alla bontà di qualche passante che avverta qualcuno dentro il municipio, altrimenti rimane fuori ad attendere. Se poi la persona deve recarsi in municipio a chiedere informazioni sul servizio di trasporto disabili conve ...

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CADONEGHE. Impossibile per una persona disabile accedere al municipio di Cadoneghe senza un aiuto: la porta d’ingresso ad apertura automatica è rotta da un anno e non esiste un campanello per chiamare i dipendenti per farla aprire manualmente. Se uno è da solo, deve affidarsi alla bontà di qualche passante che avverta qualcuno dentro il municipio, altrimenti rimane fuori ad attendere. Se poi la persona deve recarsi in municipio a chiedere informazioni sul servizio di trasporto disabili convenzionato, questo rende la cosa ancora più assurda. O riprovevole.



Un’odissea che ha visto l’altro giorno protagonista Luisa Pavanello, che del Comune di Cadoneghe è stata assessore due amministrazioni orsono. Avendo delle difficoltà a camminare, si muove autonomamente grazie a uno scooter elettrico attrezzato. «Se devo fare spostamenti lunghi, mio marito mi accompagna in auto» racconta Pavanello, «ma trovandosi in questi giorni ricoverato in ospedale, mi serviva una soluzione per riuscire a raggiungerlo che fosse alternativa al taxi, per me troppo costoso». L’ex assessore pensava di chiedere informazioni sui pulmini attrezzati che i Comuni mettono a disposizione dei cittadini con difficoltà motorie e che vengono guidati da volontari. «Ma la difficoltà principale è stata quella di riuscire ad entrare in municipio» rivela, «perché quando mi sono presentata davanti alle porte automatiche, queste non si sono aperte. Ho dovuto chiedere a qualcuno che avvertisse il personale alla reception, che non senza fatica è riuscito, a spallate, ad aprire la porta automatica bloccata, l’unica dalla quale potevo entrare con il mio scooter. Ma è mai possibile che non si riesca ad accedere dentro il municipio, un luogo pubblico? Tra l’altro sono venuta a sapere, con costernazione, che era da almeno un anno che la porta automatica era inutilizzabile». Si è quindi infilata dentro l’ascensore (almeno quello funzionante) ed è andata a parlare con il sindaco Michele Schiavo.



«Mi ha assicurato di aver già da tempo inoltrato richiesta di sistemazione e che avrebbe sollecitato l’intervento. Ma se non avessi sollevato la questione, mi domando quanto ancora avrebbe atteso. E purtroppo sono pure uscita senza risolvere il mio problema: uno dei servizi di accompagnamento per disabili mi sarebbe costato 14 euro a viaggio e un altro invece mi avrebbe garantito il trasporto, ma a patto che avessi prenotato con una settimana di anticipo. Quando si tratta di emergenze come la mia, però, non si possono programmare. Mi sa che l’unico servizio per disabili funzionante a Cadoneghe è l’asporto dei rifiuti a domicilio, che istituii proprio io, come assessore all’Ambiente, durante l’amministrazione del sindaco Mirco Gastaldon». —