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Ponti e viadotti, 11 strutture sotto la lente Sono necessari interventi per 21,8 milioni

Per cinque c’è una programmazione definita dei tempi d’intervento. Soranzo: «Genova ci insegna, non si può scherzare»



Sono 102 le opere infrastrutturali a rischio, di competenza della Provincia di Padova. Ponti, viadotti, cavalcavia e quant’altro che necessitano di manutenzioni più o meno urgenti di cui solo 5 possono giovarsi ad oggi di una programmazione definita dei tempi di intervento. A dirlo un documento del presidente dell’Unione delle Province venete (Upi Veneto) Enoch Soranzo inviato al ministro dei Trasporti tramite il provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche.



Degli 11 ponti ad oggi mo ...

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Sono 102 le opere infrastrutturali a rischio, di competenza della Provincia di Padova. Ponti, viadotti, cavalcavia e quant’altro che necessitano di manutenzioni più o meno urgenti di cui solo 5 possono giovarsi ad oggi di una programmazione definita dei tempi di intervento. A dirlo un documento del presidente dell’Unione delle Province venete (Upi Veneto) Enoch Soranzo inviato al ministro dei Trasporti tramite il provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche.



Degli 11 ponti ad oggi monitorati dalla Provincia 5 necessitano di manutenzioni sono ritenute urgenti e sono programmate. Sono 4 invece quelli per cui il grado di priorità è alto, i costi sono definiti, ma non i tempi di realizzazione mentre solo in 2 casi si tratta di azioni che vengono ritenute a media priorità. In totale 11 infrastrutture la cui messa in sicurezza vale 21, 8 milioni di euro. E tuttavia a questa lista se ne aggiunge un’altra, quella delle opere che devono essere sottoposte a monitoraggio, che vede 91 tra ponti, viadotti, cavalcavia e quant’altro necessitare di una qualche forma di manutenzione. Qui la Provincia stima complessivamente in 2, 3 milioni di euro i costi per la realizzazione delle indagini tecnico-diagnostiche preliminari che servono per comprendere quali siamo gli interventi effettivamente necessari. Di queste 91 infrastrutture 16 hanno una classificazione urgente, 21 invece sono considerate ad alta priorità di intervento.



In questa lunga lista compaiono molte strade che presentano almeno un punto critico ad Abano, Bovolenta, Correzzola, Angulliara, Tribano, Vescovana, Casalserugo, a Piacenza d’Adige e Campo San Martino e così via. Sulla ex statale 47, che dal casello di Padova Ovest arriva fino a Cittadella sono ben 9 le opere che necessitano di manutenzione con priorità media e urgente: a Curtarolo il ponte sul Brenta, nei 2 sensi di marcia, è tra le infrastrutture monitorate a priorità massima, sebbene la progettazione per le opere di consolidamento sia ad oggi al livello della fattibilità per un costo complessivo di 1, 5 milioni di euro. Spalle, pile, barriere ecc attenderanno però per lo meno il 2020 per essere messe in sicurezza. Sulla stessa arteria sono ancora da valutare gli interventi necessari (la stima delle priorità è più bassa) per il cavalcavia Po’a Padova, il ponte sul Brentella di Limena, un cavalcavia e un viadotto a Curtarolo, ben 4 opere fra viadotti, cavalcavia ferroviari a Cittadella. Non buone neppure le condizioni della Strada provinciale 40 tra Saonara e Sant’Angelo di Piove di Sacco dove, pure non monitorati, sia il ponte sull’Idrovia che il cavalcavia su via Matteotti e via Kennedy hanno massima priorità di intervento. «La collaborazione con il Ministero sarà da parte nostra ampia e veloce» spiega Soranzo «La tragedia di Genova ci deve insegnare che gli investimenti sulla conservazione dei ponti, delle strade, delle scuole e degli edifici pubblici vanno fatti bene e rapidamente, sulla la vita delle persone non si scherza». –