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La parrocchia vende l’asilo però è giallo sulla proprietà

Il Comune ha già versato un milione e 100 mila euro per acquistare la struttura ma il rogito dal notaio è stato rinviato perché mancano i documenti richiesti  

VIGONZA

Il comune di Vigonza ha finalmente saldato l’ultima tranche di 137.900 euro di quel milione e 100 mila che si era impegnato a versare per l’acquisto del vecchio asilo parrocchiale della frazione di Pionca. Struttura che dovrà essere abbattuta per realizzare la piazza e i parcheggi pubblici in quanto gli attuali spazi destinati alla sosta sono di proprietà della parrocchia.



Con il denaro ricevuto la parrocchia di Sant’ Ambrogio ha potuto realizzare la nuova scuola dell’infanzia, costat ...

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VIGONZA

Il comune di Vigonza ha finalmente saldato l’ultima tranche di 137.900 euro di quel milione e 100 mila che si era impegnato a versare per l’acquisto del vecchio asilo parrocchiale della frazione di Pionca. Struttura che dovrà essere abbattuta per realizzare la piazza e i parcheggi pubblici in quanto gli attuali spazi destinati alla sosta sono di proprietà della parrocchia.



Con il denaro ricevuto la parrocchia di Sant’ Ambrogio ha potuto realizzare la nuova scuola dell’infanzia, costata complessivamente un milione e 800 mila euro. Ma quando i contraenti si sono presentati davanti al notaio per sottoscrivere il rogito è emerso l’inaspettato inghippo e l’atto è stato rinviato.

«Ci sono problemi di natura burocratica, mancano alcuni documenti», ha spiegato l’altra sera Eros Lelio, nella seduta del Comitato frazionale di Pionca. Lelio parlava nella doppia veste di componente del Comitato frazionale e del Comitato per gli affari economici della parrocchia di Sant’Ambrogio. La notizia ha, ovviamente allarmato i presenti. E non solo. Sembra plausibile, per com’è stata espressa la questione in quella sede, che siano sorti problemi riguardanti la proprietà del vecchio asilo parrocchiale.

O meglio del terreno dove sorge l’edificio, area che fu donata nel 1953 da un privato alla parrocchia proprio perché vi costruisse l’asilo.

«Mancherebbe il formale atto di donazione e di accettazione della donazione, che all’epoca la legge non prevedeva ma nel frattempo la normativa è cambiata. È stata davevro una sorpresa», asserisce Renzo Barutta, altro componente del Comitato per gli affari economici della parrocchia. «Non c’è nessun dubbio che la proprietà dello stabile sia della parrocchia di Pionca», rassicura don Mauro Da Rin De Rosa, «si sta solo verificando lo “storico”».



Fatto sta che il rogito è rinviato a fino quando ci sarà la dimostrazione formale della proprietà. E ora tutti si chiedono se qualcuno forse non doveva accertarsi che la documentazione fosse in ordine quando, sotto l’amministrazione guidata da Nunzio Tacchetto e parroco don Cornelio, è stato firmato il preliminare. «Tutti i beni non sono mai della parrocchia in sè ma della Diocesi, ufficio competente», dichiara Nunzio Tacchetto.

«Con il beneficio d’inventario credo ci sia un carteggio incompleto da parte della proprietà per poter fare il rogito. A Pionca hanno sempre qualcosa da dire sulla conduzione nostra e adesso che è l’ora di prendere possesso dell’edificio dobbiamo ancora aspettare» sbotta l’ex sindaco.



Va ricordato che il Comune ha versato alla parrocchia di Pionca 822. 100 come contributo in cambio dell’impegno della stessa parrocchia a mantenere per vent’anni il funzionamento della scuola dell’infanzia come servizio alla comunità, e 277,900 per l’acquisto vero e proprio dello stabile, un prezzo sicuramente buono.

L’auspicio è che la questione si risolva in fretta, perché anche l’impresa edile che costruito l’asilo aspetta da anni di essere saldata. —