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Trasferita la prof picchiata dalla mamma: l’alunno rimane dov’è

Francesca Redaelli, la professoressa picchiata alla media di Selvazzano

La madre del ragazzo l’aveva colpita con una manata e un pugno per un’insufficienza: il dirigente scolastico ha deciso di far cambiare sede alla docente

PADOVA. Si aspettava giustizia, invece per ora si ritrova solo con una nuova sede di lavoro. Francesca Redaelli, insegnante di inglese alla scuola media Albinoni di Selvazzano, la prof che lo scorso mese di giugno è stata picchiata da una mamma inferocita per l’insufficienza del figlio, è stata trasferita. Da anni prestava servizio nella succursale di Caselle ma per l’anno scolastico alle porte si è deciso che la sua sede di lavoro sarà nel plesso di Tencarola. Insegnerà sempre inglese ma no ...

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PADOVA. Si aspettava giustizia, invece per ora si ritrova solo con una nuova sede di lavoro. Francesca Redaelli, insegnante di inglese alla scuola media Albinoni di Selvazzano, la prof che lo scorso mese di giugno è stata picchiata da una mamma inferocita per l’insufficienza del figlio, è stata trasferita. Da anni prestava servizio nella succursale di Caselle ma per l’anno scolastico alle porte si è deciso che la sua sede di lavoro sarà nel plesso di Tencarola. Insegnerà sempre inglese ma non in quella classe, non al ragazzino a cui aveva affibbiato la media negativa al termine dell’anno.



Tutti ricordano la sua foto con l’occhio nero, mentre raccontava i particolari dell’aggressione. Tra tutti i suoi alunni ce n’era uno che non riusciva ad arrivare alla sufficienza. È un ragazzino che ha intrapreso un percorso sportivo molto impegnativo, con l’approvazione e l’entusiasmo di entrambi i genitori. A causa di questo suo impegno rimane assente a lungo dalle lezioni e ciò gli impedisce di recuperare in pieno quando rientra.

Era andata così con l’inglese. Tre e mezzo nella verifica scritta e quattro nell’interrogazione orale. La madre ha deciso quindi di affrontare la prof perché pretendeva che gli venisse data un’altra opportunità, che venisse interrogato ancora una volta per tentare di portarlo al 6 a fine anno. Francesca Redaelli, che conosce il grado di preparazione dei suoi studenti, ha ritenuto inutile ritentare. E questo ha mandato su tutte le furie la madre che l’ha aggredita fuori da scuola, davanti a tutti, anche agli stessi ragazzi che stavano uscendo. Con una manata in faccia e un pugno in testa l’ha fatta cadere. La docente è stata medicata in ospedale e dimessa con 20 giorni di prognosi. «Sono stata picchiata per aver fatto il mio dovere», ha detto l’insegnante che in questi mesi ha ricevuto vari attestati di solidarietà. Poi arriva il momento di fare sintesi ed ecco com’è andata.

Il figlio della madre violenta è stato bocciato per via delle insufficienze in varie materie. La famiglia ha deciso di tenerlo lì nella stessa scuola. La professoressa Redaelli ha denunciato la donna che l’ha picchiata, avviando così un procedimento giudiziario. Il dirigente scolastico ha ritenuto di evitare di far trovare ancora faccia a faccia quella professoressa con quello studente. E per questo ha scelto di spostare la prof d’inglese.

«Una decisione condivisa», dicono in Provveditorato. Anche se chi le sta vicino descrive la professoressa Redaelli come una persona molto amareggiata per questo cambio. Lei, dal canto suo, non commenta, stanca del clamore che si è creato attorno al caso. Tutti si aspettavano che l’istituzione scuola facesse quadrato intorno a lei, per ribadirle vicinanza e comprensione. Invece si è deciso di procedere in base a non meglio specificate ragioni di opportunità.