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Asili, i bambini non vaccinati disertano il primo giorno

Padova. Una settantina le assenze in città nelle strutture gestite da Comune e Fism. Assessore Piva: «Non basta la prenotazione, terremo i posti solo fino alla fine di ottobre»

PADOVA. Alla prova del nove, ossia il via di asili nido e scuole materne comunali, ieri mattina, le famiglie con i bambini non vaccinati non si sono presentate a scuola. Nonostante sull’argomento regni ancora il caos e pare che ad avere l’ultima parola siano i dirigenti scolastici, a oggi non si sono verificati episodi di contestazioni o di genitori che pretendevano l’ingresso a scuola del figlio non vaccinato.

I NUMERI

Tra asili nido e scuole materne comunali e paritarie, sono circa una setta ...

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PADOVA. Alla prova del nove, ossia il via di asili nido e scuole materne comunali, ieri mattina, le famiglie con i bambini non vaccinati non si sono presentate a scuola. Nonostante sull’argomento regni ancora il caos e pare che ad avere l’ultima parola siano i dirigenti scolastici, a oggi non si sono verificati episodi di contestazioni o di genitori che pretendevano l’ingresso a scuola del figlio non vaccinato.

I NUMERI

Tra asili nido e scuole materne comunali e paritarie, sono circa una settantina i bambini che, seppur iscritti agli anni precedenti, ieri mattina non si sono presentati a scuola. Il motivo? Non hanno un certificato vaccinale, non hanno presentato un’autocertificazione (dovevano farlo entro il 31 agosto) e molti non hanno neppure prenotato il vaccino. Ai casi cittadini si aggiungono poi altri 300-400 casi analoghi in provincia. Per quanto riguarda le strutture comunali (20 casi) quasi tutti, si sono recati direttamente alla sede dei Servizi Scolastici impegnandosi a procurarsi la documentazione mancante entro la fine del mese.

L'ASSESSORE

«I bambini non vaccinati non possono entrare a scuola», ribadisce l’assessore alle Politiche scolastiche Cristina Piva. «La legge Lorenzin dice questo e noi dobbiamo applicarla». Neppure la prenotazione delle vaccinazioni, spiega l’assessore, sarebbe accettata: «Se un bambino si deve ancora vaccinare, fino alla fine di ottobre gli sarà tenuto il posto a scuola, chiaramente previo pagamento della retta, come avviene per tutti gli altri». Accettate le autocertificazioni: «Per i nuovi iscritti stiamo accettando le autocertificazioni. È chiaro che dichiarare il falso sarebbe molto grave». In ogni caso non si può dire che sulla questione non ci sia tuttora molta confusione e spaesamento.

LE PARITARIE

«Mi hanno chiamato diversi presidi che non sapevano come comportarsi», dice Ugo Lessio, presidente della Fism padovana. «Per il momento nessun no vax si è presentato alle porte della scuola esigendo l’entrata del proprio figlio». Più di qualche no vax, dice Lessio, starebbe temporeggiando. «C’è chi ha portato la prenotazione del vaccino ma non farà mai vaccinare il proprio figlio. E lo fa solo in attesa che si muova qualcosa e che nel frattempo il bambino possa frequentare l’asilo nido o la scuola materna».

LA POLEMICA

«A Padova le scuole comunali sono partite con il piede sbagliato» osserva Mattia Marchi, coordinatore regionale del movimento Colverva (Coordinamento regionale per la libertà vaccinale). «Qualora si verificasse la mancata accoglienza nelle strutture comunali, non escludiamo di denunciare i dirigenti che hanno competenza in materia per mancata erogazione del servizio pubblico». —