Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Ex Grosoli, l’ora delle scelte Alì firma o il Comune incassa

Scade in questi giorni l’ultimatum dato al gruppo della famiglia Canella Il progetto è fermo da un anno, in ballo una fidejussione da 7 milioni di euro

CADONEGHE

Un anno è passato da quando il Gruppo Alì ha fermato il progetto di riqualificazione che doveva sorgere al posto dell’ex macello Grosoli a Cadoneghe, proponendo una variazione al piano pubblico privato, già però regolato da una convenzione sottoscritta dal gruppo della famiglia Canella e dal Comune. Modifiche sulle quali parte della stessa maggioranza non è d’accordo e che l’avvocato, sentito per avere un parere sulla vicenda, ha giudicato peggiorative per la parte destinata al Comu ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

CADONEGHE

Un anno è passato da quando il Gruppo Alì ha fermato il progetto di riqualificazione che doveva sorgere al posto dell’ex macello Grosoli a Cadoneghe, proponendo una variazione al piano pubblico privato, già però regolato da una convenzione sottoscritta dal gruppo della famiglia Canella e dal Comune. Modifiche sulle quali parte della stessa maggioranza non è d’accordo e che l’avvocato, sentito per avere un parere sulla vicenda, ha giudicato peggiorative per la parte destinata al Comune. Dal municipio è stata spedita una lettera che chiedeva ai proprietari di ratificare o rettificare la convenzione entro un mese. Mese che scade in questi giorni: Alì deve dire quindi cosa vuol fare: se non ci sarà una risposta o un accordo, il Comune potrebbe escutere le polizze fidejussorie (sette milioni di euro) a garanzia del mancato avvio del piano. In caso il Comune non lo facesse, potrebbe incorrere nel cosiddetto “danno patrimoniale” e la Corte dei Conti potrebbe sanzionare il Comune per aver fatto perdere alla cittadinanza milioni di euro.

IL PIANO GROSOLI

Nell’area compresa tra via Gramsci, Marconi e Pisana fino agli anni Ottanta esisteva il macello Grosoli, dismesso per anni e acquistato dal Gruppo Alì per edificarvi un supermercato e delle abitazioni, in cambio di una piazza in cui alloggiare il mercato e di un parco. Il proprietario non ha ancora iniziato a costruire, ma intanto ha abbattuto i capannoni fatiscenti e sistemato il tratto dello scolo Cadoneghe che attraversa i terreni e che è il principale recettore di acque piovane del territorio.

PROGETTO FERMO

Era tutto pronto per partire, Alì intendeva iniziare con la costruzione del supermercato, lasciando le abitazioni a un momento successivo, ma l’anno scorso ha fatto un passo indietro, sostenendo che le condizioni del mercato e della viabilità erano cambiate e che il progetto non era pertanto più sostenibile. Aveva avanzato quindi una proposta di modifica, che appunto l’avvocato ha giudicato troppo sbilanciata a favore del proprietario. «Siamo contrari alla proposta» commenta il consigliere Andrea Rozzato (La lista civica), «in quanto limitativa rispetto al piano generale. Attendiamo che il privato si impegni a rilasciare il piano totale di riqualificazione dell’area, che ancora non ha fatto. Altrimenti, la cosa più facile per il Comune sarebbe escutere le polizze».

LA REPLICA DEL GRUPPO ALÌ

«Rispetto ai mesi precedenti la novità riguarda la valutazione di una proposta alla quale stanno lavorando insieme i nostri tecnici e quelli comunali», fa sapere il Gruppo Alì, «collaborando sulla valutazione di una proposta in linea con la precedente, però migliorativa dal punto di vista della sostenibilità e commerciale». —

Cristina Salvato