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«Disteso, mani e piedi cianotici non riusciva a farsi capire»

Parla il vicino di casa che è sceso nel cunicolo per prestare i primi soccorsi E un’ex collega sostiene «Si è salvato perché è allenato»

MONTEGROTTO TERME

«Ho sentito la signora del negozio di cucito che si trova sotto il mio appartamento che gridava “è qui dentro, è qui dentro”, mi sono affacciato sul balcone dell’alloggio e l’ho vista agitarsi e indicare il cunicolo, ho preso due coperte e sono corso giù». A raccontare i concitati momenti dopo il ritrovamento di Giuseppe Fasanaro da parte di un cliente del negozio che mentre stava leggendo il messaggio sul cellulare è inciampato nella griglia che copre il cunicolo dove si tr ...

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MONTEGROTTO TERME

«Ho sentito la signora del negozio di cucito che si trova sotto il mio appartamento che gridava “è qui dentro, è qui dentro”, mi sono affacciato sul balcone dell’alloggio e l’ho vista agitarsi e indicare il cunicolo, ho preso due coperte e sono corso giù». A raccontare i concitati momenti dopo il ritrovamento di Giuseppe Fasanaro da parte di un cliente del negozio che mentre stava leggendo il messaggio sul cellulare è inciampato nella griglia che copre il cunicolo dove si trovava il settantaseienne, è Marco Frizzarin. Uno dei condomini del palazzo Zues che per primo si è infilato nel cunicolo per soccorrere l’anziano.

«Era coricato su un fianco, aveva mani e piedi cianotici, muoveva con fatica gli occhi e il dito mignolo della mano destra. Non riusciva a farsi capire», racconta Frizzarin. «L’ho coperto e ho cercato di bagnargli la bocca con dell’acqua in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118 e dei soccorritori. A fianco del corpo c’erano gli occhiali da vista, il cellulare e le chiavi di casa. Sono convinto che sia stato in grado di resistere in quelle condizioni così a lungo perché Beppe ha un fisico allenato».

«Beppe tutte le mattine si reca in cimitero a far visita sulla tomba della moglie morta un anno fa in un incidente stradale», racconta una sua collega di lavoro dell’hotel Caesar. «Una perdita che ha lasciato il segno sulla sua vita. Ciò nonostante non ha mai smesso di curare il proprio corpo mantenendosi in forma con lunghe passeggiate e giri in bici». —

G.B.