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Trucioli di plastica nei fossati Un’altra denuncia contro la Sir

Ennesimo esposto alla Procura  del comitato Piazzolambiente «I salsicciotti sono inadeguati  a trattenere il materiale visti i continui sversamenti»

PIAZZOLA sul brenta

Se luglio è stato pressoché tranquillo, non lo è stato altrettanto agosto per i residenti di via San Silvestro, che ripetutamente hanno dovuto fare segnalazioni per rumori e odori molesti provenienti dagli stabilimenti della Sir. Non c’è pace dunque, da un anno e mezzo dall’insediamento dell’azienda di materie plastiche, che si è trasferita da Carmignano di Brenta.

Fin da subito sono stati registrati disagi e problemi, compreso l’incendio del giorno di San Silvestro del 201 ...

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PIAZZOLA sul brenta

Se luglio è stato pressoché tranquillo, non lo è stato altrettanto agosto per i residenti di via San Silvestro, che ripetutamente hanno dovuto fare segnalazioni per rumori e odori molesti provenienti dagli stabilimenti della Sir. Non c’è pace dunque, da un anno e mezzo dall’insediamento dell’azienda di materie plastiche, che si è trasferita da Carmignano di Brenta.

Fin da subito sono stati registrati disagi e problemi, compreso l’incendio del giorno di San Silvestro del 2016.

L’ultimo episodio è stato portato all’attenzione delle autorità domenica scorsa, quando al mattino sono spuntati nei fossati i trucioli di plastica. La sera prima aveva abbondantemente piovuto e, come accade sovente da un anno e mezzo a questa parte, quando piove si presentano immancabili gli sversamenti sulle strade e sui fossati. Lo stesso si era verificato il 14 agosto, dopo una pioggia. In quel caso, erano stati allertati i carabinieri ed era uscita la polizia locale. Stavola il Comitato Piazzolambiente ha scritto all’Arpav, al Noe di Venezia, al Consorzio di Bonifica Brenta, al Comune, alla Provincia e anche alla Procura della Repubblica. Un esposto corredato da un ampio reportage fotografico, che si va ad aggiungere a tutti i malloppi inviati in passato.

«Il materiale rilasciato sui fossi è dello stesso tipo e consistenza di quello che segnaliamo da oltre un anno quando piove» puntualizza Mirella Scremin, presidente del Comitato, che non smette mai la sua funzione di “sentinella” del territorio, «Chiediamo a tutti gli enti preposti se la ditta ha effettivamente adempiuto alle prescrizioni della nuova Aua (autorizzazione unica ambientale). I salsicciotti posizionati sono inadeguati a trattenere i pallini di plastica, visti i continui sversamenti su entrambi i fossati, sia a Sud che a Nord dell’azienda. In quello a Nord inoltre esce spesso acqua calda e questo non dovrebbe assolutamente accadere. Siamo veramente stanchi di segnalare e vedere che la situazione rimane sempre la stessa». I disagi lamentati sono molteplici. Oltre agli sversamenti, i residenti devono sempre fare i conti con gli odori. «In agosto sono stati insopportabili» conferma la presidente Scremin, «Con il caldo non si può uscire all’esterno in giardino, né aprire le finestre per il fastidio dei rumori o peggio, per le folate di odore che irritano la gola. L’aria è veramente irrespirabile. L’azienda lavora a ciclo continuo, sabati e domeniche comprese. Non abbiamo mai pace. Cosa respiriamo di continuo? Le sostanze che vengono emesse nell’aria sono cancerogene, come l’Arpav stessa ha rilevato lo scorso anno. Non possiamo stare tranquilli, anche se ci dicono che è tutto sotto controllo e monitorato: noi le folate nauseanti continuiamo a respirarle». —

Paola Pilotto