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Stagno di via Borgo svuotato a metà per salvare gli animali

Il cantiere è diventato un ecosistema di pesci e anfibi Il Comune vuole però limitare la diffusione di zanzare  

VEGGIANO

Al momento non ci sono stati ancora casi di West Nile sul territorio di Veggiano ma desta preoccupazione il fatto che molti comuni limitrofi abbiano registrato più episodi. Il sindaco Simone Marzari sta avviando in questi giorni misure straordinarie per limitare il rischio contagio. Questa notte è prevista infatti una disinfestazione aggiuntiva delle aree verdi pubbliche, un provvedimento che va ad aggiungersi agli interventi mensili che l’amministrazione ha programmato da maggio ad ...

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VEGGIANO

Al momento non ci sono stati ancora casi di West Nile sul territorio di Veggiano ma desta preoccupazione il fatto che molti comuni limitrofi abbiano registrato più episodi. Il sindaco Simone Marzari sta avviando in questi giorni misure straordinarie per limitare il rischio contagio. Questa notte è prevista infatti una disinfestazione aggiuntiva delle aree verdi pubbliche, un provvedimento che va ad aggiungersi agli interventi mensili che l’amministrazione ha programmato da maggio ad ottobre. Ma non solo perché – come sta avvenendo in altri comuni – si sta procedendo ad una stretta contro i cantieri abbandonati, che rischiano di essere pericolosi focolai di zanzare, e il caso più eclatante sul territorio di Veggiano è ovviamente il cantiere abbandonato di Santa Maria in via Borgo: un piano interrato che, lasciato al proprio destino per anni, si è trasformato in uno stagno di circa 1700 metri cubi d’acqua con un florido ecosistema di pesci ed anfibi.

HABITAT PERFETTO

Per molto tempo, inoltre, l’area circostante, causa l’incuria, ha visto l’erba crescere a dismisura, diventando l’habitat perfetto per le zanzare, oltre ad essere un pugno nello stomaco confrontato alla bellissima area circostante che vede un argine, la chiesetta di Sant’Eurosia e l’ottocentesca Villa Tommasini nelle immediate vicinanze. Il caso era emerso nella campagna elettorale della scorsa estate, poiché il proprietario di quell’area era stato candidato dalla lista del M5S, provocando la rabbia dell’associazione ambientalista “Gruppo d’Intervento Giuridico”. La situazione è rimasta immutata fino ad oggi, ma con l’emergenza West Nile in corso l’amministrazione ha deciso di intervenire con forza su quell’area: in questi giorni il proprietario si è prodigato a tagliare l’erba e ha dato disponibilità a svuotare lo stagno perché, secondo il parere dell’Usl, nonostante la presenza degli anfibi limiti le zanzare comunque l’acqua stagnante ne favorisce la proliferazione. Il problema è però la presenza centinaia di animali e per questo l’amministrazione ha deciso che lo svuotamento sarà prima parziale per permettere all’Enpa di intervenire per salvarli. —

Luca Perin