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La Regione ai Comuni «Pagate la manutenzione dei ponti sull’Idrovia Altrimenti li chiudiamo»

il casoLa manutenzione dei ponti sull’Idrovia in capo ai comuni o la chiusura al traffico. Una lettera che somiglia molto a un “ricatto” quella arrivata a Palazzo Moroni e ad altri quattro comuni:...

il caso

La manutenzione dei ponti sull’Idrovia in capo ai comuni o la chiusura al traffico. Una lettera che somiglia molto a un “ricatto” quella arrivata a Palazzo Moroni e ad altri quattro comuni: Saonara e tre municipi del Veneziano. Il mittente è la direzione operativa “Tutela e sviluppo del territorio” della Regione, che dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova ha deciso di tutelarsi così. «È un vero e proprio scaricabarile, un’azione inaccettabile», protestano i sindaci. Un incontro per ...

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La manutenzione dei ponti sull’Idrovia in capo ai comuni o la chiusura al traffico. Una lettera che somiglia molto a un “ricatto” quella arrivata a Palazzo Moroni e ad altri quattro comuni: Saonara e tre municipi del Veneziano. Il mittente è la direzione operativa “Tutela e sviluppo del territorio” della Regione, che dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova ha deciso di tutelarsi così. «È un vero e proprio scaricabarile, un’azione inaccettabile», protestano i sindaci. Un incontro per risolvere la questione è in programma il 10 settembre ma potrebbe andare deserto per protesta. I ponti al centro della vicenda sono quelli di via Messico, in zona industriale, e di via Villanova a Saonara.

La lettera ai comuni

È il dirigente della direzione regionale, l’ingegner Salvatore Patti, a scrivere ai comuni ricordando la storia dell’opera. I ponti dell’Idrovia infatti sono stati a lungo sotto la competenza del Genio civile di Venezia, che è poi confluito nella direzione regionale. «Ma nel tempo i ponti sulle strade provinciali sono stati consegnati alle rispettive Province, mentre quello sulla Romea è andato all’Anas», si legge nella missiva. Per analogia, dunque, dato che gli altri ponti sono utilizzati per la viabilità comunale dovranno occuparsene i comuni. «Posto che la scrivente non dispone delle necessarie risorse per la manutenzione dei ponti non si esclude, al fine di tutelare la pubblica incolumità, la possibilità di interdirne il transito», scrive il dirigente della struttura regionale.

Il “ricatto” è servito: i comuni si prendano la responsabilità della manutenzione dei manufatti oppure li chiudiamo al traffico. I ponti interessati, come detto, sono quello di via Messico a Padova, via Villanova a Saonara e ancora nel Veneziano via Battisti a Vigonovo, via Brentasecca a Dolo e via Primo Maggio a Mira.

I sindaci infuriatI

Gli amministratori non l’hanno presa affatto bene. «Quel tronco di Idrovia è stato realizzato su iniziativa della Regione che oggi dice di non avere i soldi per manutenere i ponti e minaccia la chiusura senza neanche averli verificati con perizie – replica l’assessore ai lavori pubblici Andrea Micalizzi – Se anche i comuni tenessero lo stesso atteggiamento dovremo chiudere tutte le strade. Lo “scaricabarile” è inaccettabile, per questo sostengo la necessità di un piano nazionale in favore degli enti locali per le infrastrutture, con fondi dedicati».

Dura anche la risposta, inviata per lettere alla Regione, del sindaco di Saonara Walter Stefan: «Se la Regione non ha i soldi per la manutenzione dei suoi ponti è un problema della Regione. Facciano una manovra di bilancio per trovare i fondi necessari – accusa – Noi siamo disposti a farci carico della spesa del ponte solo se loro si prenderanno la manutenzione delle strade, delle aree verdi, lo stralcio dell’erba, l’illuminazione, le scuole, i servizi sociali, il trasporto pubblico. Tutto quello che fanno i comuni». E chiude con una “curiosità”: «L’idea dello “scaricabarile” sui comuni è un’iniziativa autonoma di un dirigente o c’è sotto una volontà politica?». —

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