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Erba alta e sfalci, arrivano le scuse «A settembre tutto sarà a posto»

Interviene Giordani e spegne le polemiche: «Con me non ci sarà mai nessun rimpasto di giunta»



«Voglio chiedere scusa ai padovani. Mi prendo tutta la responsabilità. Era una situazione straordinaria ma abbiamo anche commesso degli errori. Vi assicuro che entro il 15-20 settembre la città sarà tirata a lucido come uno specchio». Sulla gestione del verde e degli sfalci a prendere in mano la situazione è il sindaco Sergio Giordani. E, con lo spirito del “mister” che sprona lo spogliatoio, perdona il bomber che ha sbagliato un rigore (una Chiara Gallani comunque combattiva) e taglia corto ...

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«Voglio chiedere scusa ai padovani. Mi prendo tutta la responsabilità. Era una situazione straordinaria ma abbiamo anche commesso degli errori. Vi assicuro che entro il 15-20 settembre la città sarà tirata a lucido come uno specchio». Sulla gestione del verde e degli sfalci a prendere in mano la situazione è il sindaco Sergio Giordani. E, con lo spirito del “mister” che sprona lo spogliatoio, perdona il bomber che ha sbagliato un rigore (una Chiara Gallani comunque combattiva) e taglia corto rispetto a qualsiasi polemica: «Rimpasto di giunta? Non se ne parla, non ci sarà mai. Qui le colpe sono solo mie, i tanti meriti di tutti i miei assessori».



«Questa estate è stata molto particolare dal punto di vista meteo. E abbiamo anche avuto danni per 2 milioni e 851 mila euro con 875 alberi abbattuti dai nubifragi – si giustifica il primo cittadino – E comunque guardate i comuni della cintura urbana: c’è l’erba alta in quelli di sinistra come in quelli di destra. Ripeto: mi scuso perché non abbiamo affrontato di petto una situazione che però è contingente».

Dal canto suo l’assessora è determinata a portare a casa il risultato: «Abbiamo previsto un grosso sforzo finanziario ulteriore che prolunga e integra il lavoro già previsto in tutti i quartieri per settembre. In campo ci saranno anche tre nuove ditte – racconta – E non ci sottraiamo al confronto con i cittadini: noi dialoghiamo con tutti».



Per non far mancare un ulteriore livello di difficoltà, quest’anno c’è anche una complicazione normativa. È stato (giustamente) vietato l’uso del glisofato come diserbante urbano, perché ne è stata scoperta la cancerogenicità. «I metodi alternativi sono poco efficaci e hanno tempi più lunghi – sottolinea Gallani – È impensabile per una città come Padova intervenire meccanicamente, cioè raccogliere l’erba a mano». Ecco spiegato il motivo di molte piazze e aree con porfido che in poche settimane si sono trasformati in tappeti erbosi: «Dalla prossima settimana iniziamo le operazioni di diserbo», anticipa l’assessore.



Chi si è trovato ad affrontare una situazione di emergenza poche settimane dopo il suo arrivo è il nuovo capo del ricostituito settore Verde, Ciro Degl’Innocenti: «Il nostro sforzo, dopo i nubifragi, si è concentrato sulla viabilità e sul garantire l’apertura delle scuole. Non siamo riusciti a far fronte a due emergenze insieme», ha spiegato. Cambiamenti in vista? «A ottobre prepareremo un piano pluriennale per gestire gli sfalci – risponde – E lavoreremo sulla zonizzazione del territorio, con interventi mirati area per area». —