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Allevamento abusivo di ovini le capre fuggono dal macello

Trovati anche dieci sacchi abbandonati in via Vallarana con resti di animali I due episodi durante la Festa del sacrifico, scattano i controlli e le sanzioni

CASALE DI SCODOSIA

Dieci sacchi con resti di macellazione abbandonati lungo le valli. E poi un allevamento abusivo di ovini, con tanto di mattanza denunciata dai residenti e di fuga rocambolesca di alcuni degli animali destinati al sacrificio. Negli ultimi giorni in paese sono dovuti intervenire amministratori comunali, vigili locali e veterinari dell’Usl, allertati da alcuni residenti per due distinti episodi. Il primo è stato il ritrovamento, domenica scorsa, di dieci sacchi di rifiuti in v ...

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CASALE DI SCODOSIA

Dieci sacchi con resti di macellazione abbandonati lungo le valli. E poi un allevamento abusivo di ovini, con tanto di mattanza denunciata dai residenti e di fuga rocambolesca di alcuni degli animali destinati al sacrificio. Negli ultimi giorni in paese sono dovuti intervenire amministratori comunali, vigili locali e veterinari dell’Usl, allertati da alcuni residenti per due distinti episodi. Il primo è stato il ritrovamento, domenica scorsa, di dieci sacchi di rifiuti in via Vallarana, a ridosso delle valli casalesi: l’odore nauseabondo ha richiesto l’intervento delle autorità e in effetti all’interno dei sacchi c’erano resti di macellazione.

allevamento abusivo

Il secondo episodio, più complesso e forse più grave, è quello denunciato da alcuni residenti di via Parruccona, che hanno segnalato un allevamento abusivo di capre e pecore nel cortile di un’abitazione della via.

«Da una decina di giorni nel cortile di quest’abitazione erano ospitate almeno una quindicina di capre e una decina di pecore», spiega uno dei denuncianti. «Da martedì scorso è cominciata una vera e propria mattanza ad opera di cittadini stranieri: gli animali venivano sgozzati e appesi. Uno spettacolo piuttosto macabro, anche perché si sentivano i lamenti insopportabili da parte delle vittime».

fuga dal macello

Alcuni di questi animali sono riusciti a scappare dal macello, avventurandosi nei cortili dei vicini: «Le capre sono fuggite e si sono intrufolate nelle nostre proprietà. Ce le siamo ritrovate in cortile e ovviamente abbiamo fatto di tutto per difenderle. I “macellai” sono venuti a reclamarle, ma non abbiamo permesso loro di riprenderle e non si sono più fatti vivi». I residenti hanno quindi chiesto l’intervento delle autorità.

intervento dei veterinari

Il primo a intervenire è stato Damiano Pernechele, vicesindaco di Casale: «Ho chiesto alle forze dell’ordine e all’Usl di verificare se tutto era in regola. Lunedì sono quindi intervenuti agenti ed esperti del servizio veterinario. È emerso che quell’allevamento era abusivo e ora siamo pronti alle sanzioni ed eventualmente alle denunce. Non abbiamo trovato tracce di macellazioni abusive, ma so per certo che la polizia locale - che ha avuto il supporto anche dei carabinieri - sta raccogliendo le testimonianze dei residenti». Le caprette che erano scampate alla mattanza, invece, sono finite sotto sequestro e ora restano al sicuro.

festa del sacrificio

Continua Pernechele: «Non possiamo collegare i due episodi, la mattanza e i resti abbandonati, ma guarda caso queste due circostanze avvengono nei giorni della Festa del Sacrificio». Si tratta di una festa islamica, cominciata il 21 agosto e terminata sabato scorso, che prevede tra i riti anche lo sgozzamento di un animale, perlopiù di un ovino. Casale di Scodosia è Comune tra i più multietnici della Bassa padovana, centro di riferimento per i fedeli di religione islamica. Da anni, infatti, nel paese del mobile è attiva una moschea molto importante per tutti i musulmani del Montagnanese. «Rispettiamo ogni professione, ma qui si parla di trasgressione delle norme igienico sanitarie e di convivenza», chiude il vicesindaco. —

Nicola Cesaro