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Paga senza consumare Si vendica della escort ma viene denunciato

SOLESINOLa prestazione non è stata quella concordata. Anzi, a dire il vero non c’è scappato manco un bacetto, alla faccia dei 250 euro pagati in contanti. E così, per vendetta, il cliente...

SOLESINO

La prestazione non è stata quella concordata. Anzi, a dire il vero non c’è scappato manco un bacetto, alla faccia dei 250 euro pagati in contanti. E così, per vendetta, il cliente insoddisfatto ha simulato una rapina. I carabinieri di Solesino, tuttavia, non hanno abboccato e, dopo una serie di pressioni, hanno strappato la verità a B. M. , 34 anni di Solesino. Domenica 19 agosto l’uomo aveva denunciato ai carabinieri di essere stato rapinato da una donna che, alle 2 di notte, gli av ...

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SOLESINO

La prestazione non è stata quella concordata. Anzi, a dire il vero non c’è scappato manco un bacetto, alla faccia dei 250 euro pagati in contanti. E così, per vendetta, il cliente insoddisfatto ha simulato una rapina. I carabinieri di Solesino, tuttavia, non hanno abboccato e, dopo una serie di pressioni, hanno strappato la verità a B. M. , 34 anni di Solesino. Domenica 19 agosto l’uomo aveva denunciato ai carabinieri di essere stato rapinato da una donna che, alle 2 di notte, gli aveva chiesto soldi perché era rimasta senza benzina.

complice in azione

Nel frattempo un complice era riuscito ad entrare in casa per rubargli il portafogli, che conteneva 250 euro. Durante la fuga, quest’ultimo lo aveva spinto contro la porta di casa provocandogli una leggera ferita alla mano sinistra, fatto che ha trasformato un semplice furto in rapina. Il racconto del 34enne, tuttavia, non ha convinto i militari di Solesino. Troppe contraddizioni nella dinamica. Messo alle strette B. M. ha confessato la verità: la donna rimasta a piedi con l’auto in realtà era una escort, che l’uomo aveva contattato attraverso un sito per incontri. I due avevano concordato una prestazione sessuale da 250 euro e il servizio a domicilio e la donna si era presentata alle 2.

prende i soldi e scappa

Ricevuti i soldi, però, la donna se l’è data a gambe alla prima distrazione del padrone di casa, senza fornire alcuna prestazione, raggiungendo un complice che l’attendeva all’esterno a bordo di un’auto. Il cliente gabbato ha così architettato la vendetta verso la escort truffaldina, inventandosi la rapina con la speranza che le forze dell’ordine potessero incastrare la donna. Ma il gioco gli si è ritorto contro.

È finita così con una doppia denuncia: B.M. per simulazione di reato, l’escort, o presunta tale, E. N., romena di 28 anni residente a Monza, per il reato di truffa. —

Nicola Cesaro