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Mamme No Pfas, finisce la protesta davanti al tribunale di Vicenza

Hanno dormito in tenda. Questa mattina una delegazione è stata accolta dal giudice

MONTAGNANA. Termina questo pomeriggio il presidio permanente della Mamme No Pfas, che da venerdì mattina sono stabilmente davanti alla Procura di Vicenza – con tante di tende per passare la notte - per chiedere un intervento urgente e decisivo dell’autorità giudiziaria contro chi ha causato la contaminazione da Pfas delle acque del Basso Veneto.

Politici, amministratori, colleghi ambientalisti, addetti ai lavori ma anche semplici cittadini: sono stati numerosi gli incontri che le Mamme No Pfa ...

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MONTAGNANA. Termina questo pomeriggio il presidio permanente della Mamme No Pfas, che da venerdì mattina sono stabilmente davanti alla Procura di Vicenza – con tante di tende per passare la notte - per chiedere un intervento urgente e decisivo dell’autorità giudiziaria contro chi ha causato la contaminazione da Pfas delle acque del Basso Veneto.

Politici, amministratori, colleghi ambientalisti, addetti ai lavori ma anche semplici cittadini: sono stati numerosi gli incontri che le Mamme No Pfas hanno avuto in questi giorni di protesta, che ha retto anche alle notti di pioggia e al meteo poco clemente.

Questa mattina una delegazione è entrata anche in Tribunale, accolta dal pm Barbara De Munari che sta lavorando al “caso Pfas”. Forte la preoccupazione delle mamme – un flashmob molto efficace ne ha dato prova – per le sorti dei loro figli, nati e cresciuti a stretto contatto con queste sostanze inquinanti e dannose per l’organismo umano.