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S. Ambrogio risponde con generosità Un aiuto ai Vedovato

Si uccise per i debiti dell’azienda, raccolta fondi per i familiari Hanno donato soldi 71 privati, sei aziende e due associazioni 

TREBASELEGHE

Sant’Ambrogio ha risposto con grande generosità all’appello per una raccolta fondi da destinare alla mamma e al fratello di Ivan Vedovato, il giovane imprenditore che si è ucciso lo scorso 15 luglio a Morgano di Treviso, nell’azienda di famiglia.

Don Federico Giacobini, parroco di Sant’Ambrogio in Grion, e uno dei due promotori, hanno dato conto dell’iniziativa partita a fine luglio con l'apertura di un conto, fatto a nome del parroco per dare la massima garanzia. Con queste prem ...

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TREBASELEGHE

Sant’Ambrogio ha risposto con grande generosità all’appello per una raccolta fondi da destinare alla mamma e al fratello di Ivan Vedovato, il giovane imprenditore che si è ucciso lo scorso 15 luglio a Morgano di Treviso, nell’azienda di famiglia.

Don Federico Giacobini, parroco di Sant’Ambrogio in Grion, e uno dei due promotori, hanno dato conto dell’iniziativa partita a fine luglio con l'apertura di un conto, fatto a nome del parroco per dare la massima garanzia. Con queste premesse il bilancio non poteva che essere positivo. In tantissimi hanno donato e la somma è stata consegnata. «La cifra raccolta non verrà comunicata per volere della famiglia» hanno detto i promotori «ma è andata molto oltre le aspettative». C’è l’orgoglio di aver dato veramente una mano a chi, oltre ad aver perso un congiunto, si è trovata in grosse difficoltà economiche. Don Federico ha portato i ringraziamenti della mamma e del fratello di Ivan. «C'è stata veramente una grande partecipazione, soprattutto di privati ma anche di aziende della zona e di alcune associazioni» ha aggiunto, commosso, il sacerdote «Un esempio di vicinanza e di sensibilità. Mi ha colpito, fra i privati, una persona che molti anni fa venne a sua volta aiutata con una raccolta di fondi e si è sentita di ricambiare».

Se l’entità della somma raccolta viene tenuta riservata, si sa invece quante persone hanno voluto aiutare la famiglia di Ivan in un frangente tanto doloroso. «Sono stati 71 i privati che hanno dato il loro contributo, più sei aziende e due associazioni» ha puntualizzato don Federico «questa grande partecipazione mi ha toccato il cuore».

Uno dei promotori ha riferito di aver parlato con la mamma di Ivan. «Al di là dell’aiuto economico, li conforta sentire che la comunità è loro vicina e non li lascia soli con il loro dramma. Li aiuteremo ancora fino a quando ce lo chiederanno». Infine un appello rivolto a chi, nelle difficoltà, si vede abbandonato: «Speriamo non debba più essere fatta una raccolta fondi per questi motivi. Dobbiamo pensare che abbiamo sempre a fianco qualcuno che, anche se non lo conosciamo, ci può dare una mano». —

Giusy Andreoli