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“Om de Mer”, torna il triathlon più pazzo d’Italia

Quasi 500 atleti, praticamente nessuno vestito “normalmente”. Tra Casale di Scodosia e Montagnana si è disputato il triathlon goliardico più pazzo d’Italia: nuoto, bici e corsa intervallati da “bonus birra”

MONTAGNANA. Due boscaioli che rincorrono un albero. Un esercito con tanto di fumogeni. Una squadra di calcio e una di basket, ma anche un pool di tennisti in impeccabile tenuta bianca. E poi ancora, un gruppo di piloti d’aereo con trolley al seguito, i Village People con cassa portatile per improvvisare uno “Ymca”.

Gente vestita da birra, da ketchup e maionese, da sacco di patate. Pacman che cerca di papparsi qualche uomo travestito da palla. Una sposa con una decina di pretendenti in giacca ...

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MONTAGNANA. Due boscaioli che rincorrono un albero. Un esercito con tanto di fumogeni. Una squadra di calcio e una di basket, ma anche un pool di tennisti in impeccabile tenuta bianca. E poi ancora, un gruppo di piloti d’aereo con trolley al seguito, i Village People con cassa portatile per improvvisare uno “Ymca”.

Gente vestita da birra, da ketchup e maionese, da sacco di patate. Pacman che cerca di papparsi qualche uomo travestito da palla. Una sposa con una decina di pretendenti in giacca e cravatta che la rincorrono. E poi una sfilza di insoliti costumi da bagno, supereroi, personaggi dei fumetti.

Quasi 500 atleti, praticamente nessuno vestito “normalmente”. Pare impossibile migliorarsi ogni anno, eppure la settima edizione di “Om de Mer” ha alzato ancora di più l’asticella della simpatia e dell’originalità. Questa mattina tra Casale di Scodosia e Montagnana si è disputato il triathlon goliardico più pazzo d’Italia: nuoto, bici e corsa intervallati da “bonus birra” (5 minuti guadagnati per ogni bevuta di birra al termine della frazione di gara) e con arrivo trionfante in piazza Vittorio Emanuele II, con il pubblico delle grandi occasioni.

Un pubblico davvero divertito, come raramente capita da queste parti, che per oltre due ore ha accolto tra applausi e incitazioni agli improvvisati atleti. E poco importa chi ha vinto: troppe risate per stare attenti anche a quello, troppa birra per accorgersi della medaglia al collo.