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Anziana morta dopo le botte l’autopsia parla di polmonite

Il referto: «Decesso per arresto cardiocircolatorio da insufficienza respiratoria» Il pm ordina nuove indagini, vuole capire se le percosse della figlia hanno influito

carmignano

«Arresto cardiocircolatorio terminale da insufficienza respiratoria»: è questa la causa del decesso di Maria Barci secondo il medico legale Barbara Bonvicini che ha eseguito l’autopsia sul corpo della novantunenne che a luglio era stata ricoverata in ospedale con il naso rotto e coperta di lividi, vittima - questo il sospetto - delle violenze della figlia. L’anziana, sempre secondo il referto dell’autopsia, aveva una grave infezione polmonare.



Il referto dell’autopsia formato dalla ...

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«Arresto cardiocircolatorio terminale da insufficienza respiratoria»: è questa la causa del decesso di Maria Barci secondo il medico legale Barbara Bonvicini che ha eseguito l’autopsia sul corpo della novantunenne che a luglio era stata ricoverata in ospedale con il naso rotto e coperta di lividi, vittima - questo il sospetto - delle violenze della figlia. L’anziana, sempre secondo il referto dell’autopsia, aveva una grave infezione polmonare.



Il referto dell’autopsia formato dalla dottoressa Bonvicini di medicina legale dell’Università di Padova è arrivato ieri sulla scrivania del pm Benedetto Roberti. Era stato lui a bloccare le esequie già fissate la scorsa settimana per effettuare l’autopsia. La relazione medico legale rileva “un quadro di deperimento organico con magrezza patologica da perdita di tessuto adiposo e marcata ipomiotrofia della muscolatura degli arti». L’esame ha rilevato anche al presenza di un grave quadro infettivo polmonare con edema e muco tracheobronchiale. Tale rilievo potrà trovare cofnerma nelle indagini anatomo-patologiche sui campioni biologici prelevati nel corso dell’autopsia.



Per poter definire una correlazione causale dell’evoluzione delle condizioni cliniche dell’anziana - fino alla morte - con i maltrattamenti subìti in famiglia e dei quali è accusata la figlia Silvana Carli, 67 anni, il medico legale ritiene necessario l’esame della documentazione sanitaria da cui si possa evincere lo stato di salute pregresso e l’iter diagnostico e terapeutico seguito. Le indagini non sono quindi terminate.



Ma per gli avvocati Ernesto De Toni e Umberto Brotto, difensori di Silvana Carli, l’esito dell’autopsia dice già molto: «Il decesso, di fatto, è avvenuto per soffocamento» rilevano i legali, «confermando quanto sempre sostenuto dalla figlia dell’anziana, ovvero che non le ha mai usato violenza fisica. I toni esacerbati ed eccessivi sentiti nel corso delle indagini» continuano i legali, «facevano parte di una modalità ormai entrata nel quotidiano dei rapporti fra madre e figlia, entrambe anziane e malate». Silvana Carli era stata arrestata a luglio, quando la madre è stata ricoverata: i carabinieri, chiamati dai vicini che sentivano le urla, l’avrebbero sorpresa proprio mentre picchiava la congiunta. Nei giorni scorsi i giudici avevano confermato l’ordinanza che imponeva alla donna gli arresti domiciliari, ma l’atto è stato depositato con un giorno di ritardo. Il vizio formale ha portato all’annullamento della misura.



Il pm ha concesso il nulla osta alle esequie che saranno celebrate lunedì, alle 10, nella chiesa di Carmignano. L’anziana lascia oltre alla figlia Silvana, il genero Giulio e i nipoti Andrea, Alessandro e Silvia oltre alla nuora Gabriella, la sorella Teresina e il fratello Italo. Vedova ormai da qualche anno, ad aprile del 2017 la pensionata aveva dovuto affrontare anche l’improvvisa e dolorosa scomparsa del figlio Vittorio, ingegnere di 64 anni residente a Piazzola, caduto dalla bici probabilmente perché un ramo s’era infilato tra i raggi. Dopo la cerimonia funebre Maria Barci, descritta da tutti in paese come una donna dolce e gentile, riposerà nel cimitero di San Pietro in Gu. —