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Lavori all’obitorio troppo costosi L’Usl lo elimina il Comune accetta

Mardegan protesta: «Dopo il Pronto soccorso perdiamo un altro servizio ospedaliero dobbiamo farci sentire e fare squadra con i Comuni vicini»

MONTAGNANA

L’obitorio di Montagnana chiude per sempre: dal mese scorso tutti i defunti sono trasferiti alla camera mortuaria dell’ospedale “Madre Teresa” di Monselice. A stabilirlo è stata l’Usl 6, in un’ottica di accentramento e razionalizzazione delle attività ospedaliere. «Non siamo rimasti indifferenti a questa decisione», spiega il sindaco Loredana Borghesan. «Quando abbiamo ricevuto la comunicazione ci siamo riuniti come sindaci del territorio per capire che margine d’azione potessimo a ...

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MONTAGNANA

L’obitorio di Montagnana chiude per sempre: dal mese scorso tutti i defunti sono trasferiti alla camera mortuaria dell’ospedale “Madre Teresa” di Monselice. A stabilirlo è stata l’Usl 6, in un’ottica di accentramento e razionalizzazione delle attività ospedaliere. «Non siamo rimasti indifferenti a questa decisione», spiega il sindaco Loredana Borghesan. «Quando abbiamo ricevuto la comunicazione ci siamo riuniti come sindaci del territorio per capire che margine d’azione potessimo avere. Sarebbero serviti 100 mila euro per riqualificare l’obitorio montagnanese che era più un luogo dignitoso. Mancando le risorse, abbiamo accettato la scelta dell’Usl».

una struttura resta

In realtà una camera mortuaria resta comunque a Montagnana, quella della casa di riposo, riservata però solo agli utenti della struttura. Di fatto lo stop al servizio crea disagi sia in termini di organizzazione (25 chilometri di strada per vegliare una salma) che forse di spese (le imprese funebri potrebbero mettere in conto alle famiglie i chilometri in più e il tempo speso per raggiungere il Montagnanese dall’obitorio del “Madre Teresa”).

proteste

Nicola Correzzola del Movimento Cittadino etichetta come infausta la scelta: «Non era possibile mantenere tale servizio a Montagnana? Perché i sindaci del territorio non hanno fatto in modo di mantenere questo servizio nella cittadina?». Correzzola ha invitato le minoranze in consiglio a presentare una mozione, da far discutere anche negli altri Comuni del Montagnanese. Matteo Mardegan, di Montagnana a Colori, ha invece denunciato: «Dopo la chiusura del Pronto soccorso perdiamo un altro servizio ospedaliero. Non possiamo sempre accettare supinamente le decisioni degli enti superiori: dobbiamo far sentire la voce dei nostri cittadini e fare squadra con i Comuni vicini». —

Nicola Cesaro