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A Terraglione una stazione della metro di superficie

Previsto un nuovo ponte di 16 metri sul Brenta dietro la caserma dell’aeronautica La linea sarà a due binari da Padova a Vigodarzere e verrà a costare 30 milioni 

VIGODARZERE

Terraglione avrà la stazione del sistema metropolitano di superficie, su cui la Rete ferroviaria italiana ha investito milioni di euro per il potenziamento della linea Padova-Castelfranco. La fermata in territorio di Vigodarzere è stata inserita all’interno del Piano urbano della mobilità sostenibile allargato ai Comuni metropolitani.



D’altronde, archiviato il passaggio su Vigodarzere del Grande raccordo anulare (che da Selvazzano si fermerà a Ronchi di Villafranca senza proseguir ...

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VIGODARZERE

Terraglione avrà la stazione del sistema metropolitano di superficie, su cui la Rete ferroviaria italiana ha investito milioni di euro per il potenziamento della linea Padova-Castelfranco. La fermata in territorio di Vigodarzere è stata inserita all’interno del Piano urbano della mobilità sostenibile allargato ai Comuni metropolitani.



D’altronde, archiviato il passaggio su Vigodarzere del Grande raccordo anulare (che da Selvazzano si fermerà a Ronchi di Villafranca senza proseguire oltre), occorrerà trovare delle soluzioni di viabilità e mobilità per alleggerire il traffico che strangola il Comune. E dare un futuro anche alle frazioni più isolate come Terraglione. In questo senso si stanno indirizzando i ragionamenti e le scelte dell’amministrazione comunale, con la ricerca di sbocchi alternativi per fluidificare il traffico che ogni giorno incolonna decine di veicoli che attraverso Castagnara, Limena e la regionale 307 del Santo per raggiungere Padova e le zone industriali dei dintorni. «Stiamo chiudendo formalmente l’inserimento della stazione ferroviaria a Terraglione», annuncia il vicesindaco Roberto Zanovello, «la cui edificazione sarà poi a carico nostro. È un’opportunità che dobbiamo cogliere, poiché la tratta ferroviaria Padova-Castelfranco verrà ultimata. Il progetto esecutivo in Regione è pronto e prevede un nuovo ponte lungo 16 metri sul Brenta, dietro la caserma dell’aeronautica, e la linea a due binari dalla stazione di Padova a quella di Vigodarzere, per un costo di 30 milioni di euro».



La sistemazione della viabilità deve passare anche attraverso un progetto sovracomunale che sistemi l’intero quadrante a nord di Padova. «Ecco perché abbiamo stilato, e a breve firmeremo, un accordo con Padova e Cadoneghe», annuncia Zanovello, «per affidare l’incarico della progettazione di un’alternativa che alleggerisca il traffico a Pontevigodarzere, Torre e Padova Est. Un progetto che prima di essere presentato ho chiesto che venga assolutamente finanziato».



L’altro snodo per entrare e uscire da Vigodarzere è l’innesto della provinciale del Terraglione con la regionale 307 del Santo a Cadoneghe. «È un punto strategico», osserva Zanovello, «che sarà regolato con una rotonda ampia 45 metri, a carico di un’azienda privata che allargherà la propria attività dentro l’ampliamento della zona industriale di Cadoneghe, comprensiva di pista ciclabile che raggiunga il Muson dei Sassi. L’accordo è stato raggiunto e il progetto presentato. Solo la sistemazione della viabilità e una maggiore offerta di mobilità può attirare nuovi cittadini che ripopolino Terraglione e rivitalizzino anche con nuove attività economiche la frazione, in questo momento poco attrattiva anche a causa del traffico: chi ha terreni edificabili ci sta chiedendo di trasformarli in agricoli, vista l’assenza di richieste di nuova residenzialità». Terraglione non è comunque una frazione “dimenticata” dall’amministrazione comunale. «In due anni abbiamo speso 200 mila euro», sottolinea la consigliera comunale Antonella Tognon, «per la sistemazione del cimitero, l’illuminazione pubblica in centro, la viabilità centrale e gli interventi interni alla scuola elementare». —