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West Nile, dopo il quinto morto in Veneto i Comuni corrono ai ripari

Disinfestazione a Brusegana

L'ultimo decesso è anche il primo a Padova città, che ha subito avviato la disinfestazione nel quartiere

PADOVA. Anche a Padova c’è stato un morto con il virus West Nile nel sangue. È un uomo di 91 anni, residente in via Maggi nel quartiere San Bellino e affetto da gravi patologie, deceduto martedì. Al suo quadro clinico, già critico da tempo, ha contribuito di sicuro anche la puntura di una zanzara infetta, ma per i medici la morte sarebbe stata determinata da più fattori. Per le statistiche il decesso finisce nel fascicolo, sempre più corposo, di questo virus che dilaga nel Veneto e che preoc ...

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PADOVA. Anche a Padova c’è stato un morto con il virus West Nile nel sangue. È un uomo di 91 anni, residente in via Maggi nel quartiere San Bellino e affetto da gravi patologie, deceduto martedì. Al suo quadro clinico, già critico da tempo, ha contribuito di sicuro anche la puntura di una zanzara infetta, ma per i medici la morte sarebbe stata determinata da più fattori. Per le statistiche il decesso finisce nel fascicolo, sempre più corposo, di questo virus che dilaga nel Veneto e che preoccupa, nonostante i ripetuti e ragionevoli inviti delle istituzioni a non parlare di emergenza.

West Nile virus, 9 cose da sapere

Sono 68 i casi accertati di febbre West Nile nel Padovano, comprese le due vittime, entrambi novantenni, uno di Este e l’altro di Padova. In Veneto i decessi sono stati cinque, 105 i casi di persone infettate. 

«È una situazione impegnativa ma che non deve allarmare» sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto «con un centinaio di casi confermati su una popolazione di circa cinque milioni di abitanti. Gli scienziati fanno notare che si tratta di un virus dalle conseguenze limitate, tanto da essere asintomatico nell’80 per cento dei casi e solo in meno dell’1 per cento capace di evolvere nella forma neuroinvasiva. Continuiamo le disinfestazioni straordinarie soprattutto nelle aree a maggior concentrazione di persone, in collaborazione tra le Usl e i Comuni, mentre negli ospedali riusciamo ad avere diagnosi precise e tempestive e cure efficaci. Stiamo inoltre rafforzando la prevenzione nelle strutture che ospitano anziani o ricoverano malati».

Il virus West Nile viene trasmesso all’uomo dalla zanzare “culex pipiens”, la comune zanzara notturna. Otto persone su dieci che vengono contagiate potrebbero non accusare sintomi. Per chi invece li accusa, si tratta di stati febbrili, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani mediamente alta, mal di testa e dolori muscolari.
 
I Comuni stanno correndo ai ripari con disinfestazioni tutti i giorni. A Teolo, ad esempio, a Ferragosto è stato riscontrato un caso di contagio in un residnete di via Cà Boldù punto da una zanzara infetta. Con un avviso pubblicato ieri, il sindaco Moreno Valdisolo obbliga i privati proprietari di stabili e aree edificabili in stato di abbandono a provvedere all’estirpazione della vegetazione infestante. L’ordinanza prevede anche la pulizia e all’espurgo dei fossati secondo quanto previsto dall’art. 36 del regolamento di Polizia Rurale.
 
A Saccolongo il Comune sta provvedendo all’acquisto di pastiglie larvicida da utilizzare per diminuire le zanzare presenti sul territorio. Ogni famiglia residente potrà quindi a breve quando verrà istituito il servizio recarsi in municipio e prelevare gratuitamente una confezione.