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Muore novantenne picchiata dalla figlia

Maria Barci di Carmignano era stata ricoverata un mese e mezzo fa. La congiunta è ai domiciliari per maltrattamenti

CARMIGNANO DI BRENTA. A luglio era stata ricoverata in ospedale con il naso rotto e coperta di lividi, vittima della violenza della figlia. Sabato scorso il cuore di Maria Barci ha smesso di battere per sempre all’età di 91 anni. Un mese e mezzo in ospedale a Cittadella dopo che i carabinieri avevano posto fine all'incubo di una figlia che la colpiva senza pietà: dal giorno del suo ricovero la pensionata non ha più fatto ritorno a casa a Carmignano.

Nei confronti della figlia erano scattate l ...

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CARMIGNANO DI BRENTA. A luglio era stata ricoverata in ospedale con il naso rotto e coperta di lividi, vittima della violenza della figlia. Sabato scorso il cuore di Maria Barci ha smesso di battere per sempre all’età di 91 anni. Un mese e mezzo in ospedale a Cittadella dopo che i carabinieri avevano posto fine all'incubo di una figlia che la colpiva senza pietà: dal giorno del suo ricovero la pensionata non ha più fatto ritorno a casa a Carmignano.

Nei confronti della figlia erano scattate le manette per il reato di maltrattamenti in famiglia. Da allora si trova agli arresti domiciliari ma la morte della mamma potrebbe avere conseguenze sul piano giudiziario. Nelle prossime ore i carabinieri dell’Alta Padovana acquisiranno la cartella clinica dell’anziana: dovrà essere chiarito se esista (o meno) un legame di causalità tra il decesso e le botte subite.

La madre viveva nella casa accanto alla figlia ed era ancora abbastanza autonoma, nonostante l’età. Residenze vicine, una incollata all'altra. Con il tempo, la novantenne era diventata vittima di un atteggiamento aggressivo da parte della figlia. Un'escalation di violenza che non era rimasta confinata tra le mura domestiche tanto i vicini di casa e alcuni conoscenti si erano accorti di quanto accadeva. E le segnalazioni - più d'una e concordanti - hanno convinto gli uomini dell'Arma a verificare se fossero veritieri i racconti di quel contesto familiare degenerato in insulti, minacce e violenze fisiche.

Le forze dell'ordine hanno predisposto un servizio di pedinamento. Poi, impiegando le tecnologie disponibili, sono riusciti a monitorare 24 ore su 24 l’abitazione, accertando il dramma che si consumava dentro quelle stanze. Non è stato necessario osservare a lungo la casa: le prove schiaccianti sono balzate agli occhi subito, fino all'ultima terribile aggressione che ha spinto i militari a intervenire immediatamente. E a chiedere l’intervento dei sanitari del Pronto soccorso.

I carabinieri di Carmignano, agli ordini del luogotenente Angelo Guadagnino, hanno fatto irruzione e si sono trovati di fronte la figlia che picchiava la mamma e la copriva di insulti. L'anziana subiva, distrutta da tanto accanimento. I soccorritori hanno riscontrato sulla novantenne diversi traumi: la figlia, a forza di colpi, era arrivata a fratturarle il naso. Immediato il ricovero in ospedale dove, in queste settimane, il personale si è amorevolmente preso cura dell’anziana. Purtroppo nessun lieto fine. Maria Barci non ha più fatto ritorno a casa. —